LE FERITE DI ELEONORA, ORIGINALI E VIVE

ferite caruso.JPGSono reali e fresche, feroci ed effettivamente originali le ferite raccontate da Eleonora C. Caruso nel suo nuovo libro, pubblicato con Mondadori, “Le ferite originali”. Sono le ferite dei protagonisti ma anche quelle della città in cui questo romanzo è ambientato, Milano, una Milano che l’autrice descrive non paesaggisticamente ma visceralmente. La mette a nudo e racconta i suoi cittadini, le sue nevrosi e quanto di più perverso, moralmente e letteralmente, vi accade.

Il 23enne Christian Negri è il protagonista ufficiale della storia, un ragazzo in grado di sedurre chiunque, bellissimo, e affetto dal disturbo dello spettro bipolare che lo porta ad un continuo rimbalzare tra euforia e depressione. Un’alternanza quasi surreale se non fosse che Caruso la racconta al meglio, non nascondendo gli eccessi tipici del problema ma allo stesso tempo non confinandoli ad un settore psichiatria. Continua a leggere

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TRAME D’ASSENZA IN VERSI

trame d'assenzaUn poeta esordiente, Davide Uria, che fa anche l’illustratore, ma i suoi versi non hanno nulla a che vedere con le sue opere artistiche. Ha pubblicato con Augh! EdizioniTrame d’assenza”, la sua prima raccolta pervasa dalla malinconia. Non fatica a dichiararlo, anzi, rende questo sentimento la leva delle sue creazioni, perché si tratta di una “sana malinconia”, quella del perdersi e ritrovarsi, nella vita e nei suoi versi penetranti ed essenziali.

Perché questo titolo?

“Trame d’assenza” è il titolo che ho scelto per rappresentare la mia raccolta. L’assenza descrive esattamente l’atmosfera dell’intero lavoro. Ogni verso e ogni poesia è una traccia, un frammento di un percorso dove si alternano presenze e mancanze. In tutte le composizioni c’è un sentimento di malinconia; un sentimento di odio e amore costante, quello che ti fa amare qualcosa quando ne senti la mancanza e te la fa odiare quando diventa un’abitudine. Una malinconia fatta di ricordi annebbiati e di elementi che non tornano; una sana malinconia dove si avvicendano assenze e vuoti, tristezze e gioie. Continua a leggere

SULL’ISOLA, TRA NATURA E PASSATO BRUCIANTI

La casa sull'isola che brucia 1E’ un libro sulle radici, che sa di passato e di selvaggio, è un libro crudele, per certi versi, e non perché classificato come “horror”. “L’isola che brucia, brucia e le fiamme arrivano a chi legge la storia di Teresa, scritta da Emma Piazza con questo esordio in Rizzoli molto promettente.

Di madre pavese, l’autrice lavora in un’agenzia di scouting letterario con sede a Parigi e vive a Barcellona, ma torna nella terra del padre, la Corsica, per raccontare una donna con una famiglia da costruire, e anche un “sé” da ritrovare. O costruire, al contempo. Continua a leggere

IN EQUILIBRIO CON MINO

E non hai visto ancora niente“L’oro nasce dall’argento, il rosso dal bianco, il sole dalla luna, una coscienza più chiara dalla follia”. Sono parole di James Hillman che Emanuela Nava sceglie come epigrafe per il suo “E non hai visto ancora niente”, una parabola esistenziale di 119 pagine pubblicata da Edizioni Tralerighe con copertina illustrata da Desideria Guicciardini.

Si tratta di un libro per bambini, ma non è detto, quello che è certo, è che sia una storia forte, non per tutti ma solo per coloro che, al di là dell’età, stanno attraversando una “certa fase” per diventare quei sé stessi che ancora non conoscono bene. Che la “certa fase” sia l’adolescenza, oppure altro di più personale, non importa. La potenza della storia di Nava, dei suoi personaggi eccentrici e degli episodi simbolici con cui costella le pagine, non conosce barriere di età e formazione. Chi vuol vedere, con “E non hai visto ancora niente”, vede quel che Mino sta affrontando, e ciascuno di noi con lui. Continua a leggere

GIOVANI RIVOLUZIONARI DI UNA VOLTA

BREVIARIO bruno Osimo.JPGGuardarsi alle spalle non solo senza sospirare e neanche apparire autoreferenziale ed egocentrico, ma addirittura sorridendo e facendo sorridere coetanei e non. Ci riesce Bruno Osimo con il suo Breviario del rivoluzionario da giovane, pubblicato come molti dei suoi altri libri dalla casa editrice di Milano Marcos y Marcos.

Mentre sulla copertina, molto azzeccata, un giovane, forse rivoluzionario, si appoggia su una luna che a guardare meglio è la lama della falce che si accoppierebbe volentieri con il martello, o così ci hanno insegnato, all’interno del volume l’autore snocciola i lemmi che hanno segnato l’ideologia della sinistra, durante gli anni di piombo. Continua a leggere

CITTA’ D’AUTORE, STAVOLTA GENOVA

Genova d'autore.JPGGenova è una città che sorprende, che coglie alla sprovvista come quei colpi di vento che accarezzano il suo sporgersi sul mare. E’ un po’ zotica e terribilmente romantica, è saporita ma sa anche lasciarti a bocca asciutta.

Una batteria di 11 autori ha saputo raccontarla a più voci schivando ogni luogo comune o prendendone uno di petto e ironizzandolo o smontandolo. Il risultato è “Genova d’autore”, la raccolta di 11 racconti che Gabriella Kuruvilla ha curato, e uno lo ha anche scritto, per Morellini Editore.

Gli altri 10 autore meritano tutti di essere nominati – Sara Rattaro, Solidea Ruggiero, Barbara Fiorio, Emanuela E. Abbadessa, Arianna Destito, Gianluca Cico, Tommaso Basevi, Antonio Paolacci, Massimo Laganà, Federico Sirianni – come meritano di non essere spoilerati o liquidati con due righe per citare il loro omaggio a Genova. Quello che va raccontato, attorno a questa raccolta, è il mosaico che è stata in grado di comporre la curatrice, assieme alle voci che con lei hanno narrato la città. Continua a leggere

DA CINICO A VITTIMA IL PASSO E’ BREVE, MA LUNGO

mearini.JPGE’ stato breve il nostro lungo viaggio” è un titolo che contiene tutti i toni del nuovo romanzo scritto da Elena Mearini. Il passato, l’amarezza, il cambiamento, l’evolvere e il tempo che scorre e propone, al protagonista come ad ogni essere vivente, situazioni inaspettate che scardinano ogni più solido castello ci si è impegnati tanto a costruire. Attorno a sé, in sé stessi, sulla propria figura pubblica.

Il castello di Cesare, 50enne milanese di successo e di facciata, racconta una storia di successo, il protagonista che Mearini “tortura” con il suo libro per dargli una possibilità di riscatto non è un uomo come tanti. E’ quello particolarmente stimato e forse invidiato, professionalmente e per la bella famiglia che ha attorno, composta dalla moglie Margherita, deliziosa nel suo essere forse troppo dolce del dovuto, e dalla figlia Maya, sana, bella e sveglia. Continua a leggere