IL PAPERO EDITORE NUOTA LIBERO

papero-editoreEditori artigiani che scelgono il nome Papero perché ricorda “Paper”, pubblicano “quello che secondo noi merita” saltando tutte le mediazioni che il sistema classico prevede. Sono i due, si chiamano Gabriele Dadati e Davide Corona, hanno iniziato nel 2015 e sono appena stati ospiti di WritersMilano 2017 con “Ritratto di scrittore in un interno” (di Giovanna Canzi) e la loro avventura prosegue. E’ Gabriele ad spiegare come è iniziata e dove proseguirà.

Quando vi è venuta l’idea di creare Papero Editore?
L’idea del Papero nasce nel 2015, da due amici che si sentono contenti quando progettano cose nuove e poi “si sporcano le mani” nel farle. Davide con la pittura, io con la scrittura, che è comunque un lavoro con tutta una sua trafila artigianale forte. Come facevamo a mettere insieme queste due cose? Come potevamo combinarle? Diventando editori-artigiani, imparando a fare libri speciali fuori dalle logiche di mercato. Continua a leggere

L’AZZARDO DELL’ANIMALE NOTTURNO

animale-notturno-coverDiventare ricco, diventarlo il più velocemente possibile, non per forza lecitamente, partendo dal sentirsi ricco e comportarsi da tale, anche se non lo si è. E’ così che Vittorio, protagonista del romanzo di Andrea PivaL’animale notturno”, entra a far parte del lato buio della città. Una grande Roma, ma che potrebbe essere anche Milano, affollata di esseri mediocri ma che fanno “gli splendidi”, di giovani corpi, e menti, perse nella cocaina, di coppie di servi e padroni che si feriscono a vicenda con le stesse armi della disperazione velata dall’ipocrisia. Continua a leggere

COCCINELLE IMPAVIDE

coccinelle-corbettaImmortalare momenti che non torneranno mai più. Lo fa la fotografia, lo fa anche la scrittura, lo fa il libro di Stefano Corbetta, “Le coccinelle non hanno paura” in cui questo, anche musicista Jazz, racconta di fotografia scrivendo.

Il protagonista di questa storia, pubblicata da Morellini Editore, è una persona che non ha ancora molto da immortalare davanti a sé, e nemmeno molto da vivere, per questo ogni suo momento assume un valore particolare. Sia per lui, sia per chi lo vive con lui, nella parentesi del romanzo, sia per chi ne legge con trasporto sfogliando il volume appena pubblicato. Continua a leggere

PETALI DI GIOVENTU’

petali-di-martaNessuna tragedia con cui attirare il lettore fino alla fine del libri, Cinzia Alibrandi esordisce con il suo romanzo dopo l’esordio, con il funerale del fidanzato della protagonista, prendendosi poi tutto il tempo e le pagine per raccontare la risalita. Un processo non facile se si tiene conto del temperamento della protagonista, del suo passato nella recitazione e della sua giovane età.

Marta, quella di Petali di Marta, pubblicato da Edizioni Ensemble, è una giovane donna che, grazie alla bravura dell’autrice, riesce ad indossare le vesti eterne di eroina in una lotta alla conquista dell’amore. Continua a leggere

25 ANNI DI ANTIGONE

antigoneL’era prima di Antigone, gli anni Novanta e il Duemila: gli ultimi tre decenni della storia italiana visti dall’associazione che da un quarto di secolo, appena compiuto, si occupa dei diritti e delle garanzie nel sistema penale.

E’ ciò che compare davanti agli occhi a chi ha il piacere e il dovere di sfogliare la graphic novel pubblicata da Round Robin Editrice “Antigone, 25 anni di storia italiana visti da dietro le sbarre”. I testi sono di Susanna Marietti, coordinatrice nazionale, le tavole sono opera di Valerio Chiola che ha saputo trasmettere con in segno grafico netto e originale temi a dir poco “incandescente”, da tempo, per il Paese.
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INTERNI D’AUTORE RITRATTI

ritratto autore 1.JPGDove le avrà scritte queste pagine? Su che divano si è disteso dopo aver consegnato l’ultima versione del proprio romanzo, da pubblicare? Cosa tiene in frigorifero? Cura le piante e ha animali che gironzolano per casa assieme ai suoi personaggi? Qualche risposta, chi si è fatto questo tipo di domande, la può trovare nel volume appena pubblicato da Papero Editore.

L’autrice di “Ritratto di uno scrittore in un interno”, Giovanna Canzi, ha bussato alla porta di sei autori e si è guardata attorno, dialogando con loro, poi il fotografo Pierantonio Tanzola ha immortalato in un secondo momento locali interi o piccoli particolari su cui lo sguardo si soffermava. Continua a leggere

COSA AVEVA IN TESTA LEONARDO?

cervello-leonardo“Ritratto non ortodosso del più grande genio della storia”, si presenta così l’ennesimo libro che tese le lodi di Leonardo. Se non fosse per quel “non” davanti ad “ortodosso, non si degnerebbe di uno sguardo questo volume edito da Sironi, e sarebbe come negarsi una nuova prospettiva su quello che è un personaggio certamente noto. Leonard Shlain, è riuscito a trovare la chiave per realizzare un ritratto che ne coglie lati ancora rimasti taciuti, lo ha potuto fare solo grazie al suo coraggio, e alle sue conoscenze di chirurgo quale è, oltre che autore di altri saggi di successo.

Appassionato e appassionante divulgatore, Shlain con “Il cervello di Leonardo”, regala ai fan e agli indifferenti di Leonardo l’opportunità di realizzare con lui una vera e propria indagine, entrando nella testa del genio e osservando freddamente, come solo un chirurgo come lui saprebbe fare, come “funzionava” la sua prodigiosa mente. Continua a leggere

PIAZZA NAPOLI, SEGRETO DI MILANO

il-segreto-di-piazza-napoliTerminata la sua pena, dopo oltre due anni in carico ai servizi sociali a Milano, Fabio Ognissanti trova la sua morte mentre, da poco rientrato a Mondondone, paesino dell’Oltrepò Pavese. Il suo corpo sbuca nella vecchia stalla in disuso, dove era stato abbandonato al cessare di un’improvvisa tempesta di febbraio. A strangolarlo è stato un folle che, mentre le indagini si avviano, prosegue nella sua foga di uccidere con freddezza, non solo dovuta al clima del mese in corso.

Altrettanto freddo deve essere il sangue di chi si prende il compito di chiarire le circostanze ma soprattutto le ragioni della morte di Ognissanti, una morte che ha tutte le carte per essere considerata una sorta di rito sanguinario compiuto senza pietà. Chi si prende il compito, il protagonista del nuovo giallo di Gino Marchitelli, “Il segreto di piazza Napoli”, non può limitarsi a fare domande e analizzare gli ambienti attorno al cadavere, dovrà spingersi fino a Milano, e sudare, anche se è febbraio, per “lavare il marciume” di quella che è generoso definire “una brutta storia”. Continua a leggere