IL RITORNO DI PENELOPE POIROT

Penelope Poirot Marcos y male ingleseOriginale e divertente, imprevedibile e carismatica, Penelope Poirot incanta i lettori anche nel secondo volume che la sua creatrice ha pubblicato per Marcos y Marcos. “Penelope Poirot e il male inglese“. Milanese, comparendo sulla copertina con il nome di Becky Sharp, l’autrice ambienta il suo romanzo in Liguria, nella riviera di Levante, dove ovviamente si trova in compagnia della “fida” Velma Hamilton, sua assistente.

La relazione tra le due donne è senza dubbio il punto di forza del romanzo, come già lo era stato in “Penelope Poirot fa la cosa giusta”. Diverse, in conflitto ma anche in equilibrio dinamico, le due donne sono al centro di un nuovo mistero, lo affrontano più impegnate ad essere e restare sé stesse che a risolverlo.

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UN WEEKEND CON JANE (AUSTEN)

jane austen festivalFesteggiare 200 anni in due giorni, una sfida di fronte alla quale 5 donne appassionate non hanno avuto la minima tentazioni di ritrarsi. Loro sono Liliana Rampello, Elisa Bolchi, Sara Sullam, Raffaella Musicò e Giovanna Canzi e per la “loro adorata” Jane Austen hanno messo in piedi “Un weekend con Jane Austen” ambientando nelle più speciali location della città di Monza una serie di incontri rivolti ai fan dell’autrice ma anche ai più piccoli ai cui sono dedicati laboratori e lettura.

Le date sono quelle del 30 settembre e 1 ottobre e la due giorni d’autrice inizia nella suggestiva cornice profumata del Roseto Niso Fumagalli della Villa Reale anche grazie al sostegno di Chiara De Vizzi Fumagalli. Un modo speciale per rievocare l’atmosfera che circondava la dimora della celebre autrice, a Chawton. Continua a leggere

HO MOLTI AMICI GAY

ho molti amici gayDopo il maschilismo, arriva l’omofobia, ma chi pensa che Filippo Maria Battaglia abbia utilizzato furbescamente un format di successo declinandolo sull’uno o sull’altro tema semplicemente inserendolo a pié pari con qualche click in nuovo contesto in cui l’Italia è anni addietro, si sbaglia.

Abituati ad essere sospettosi visto che quanto detto capita spesso, i lettori sono giustificati se si avvicinano a questo libro pubblicato da Bollati Boringhieri con diffidenza, solo se sapranno concedere all’autore a suon di dati, approfondimenti messi nero su bianco con freschezza e ritmo. Continua a leggere

LEGGERE NON SARA’ SEMPRE COSI’

non sarà sempre così.JPGTerminato il libro non si è come prima, non la si penserà “sempre così” sulle carceri, sui padri, sui figli, sulle donne che subiscono violenza, sugli ergastolani, sugli assistenti sociali e sui giudici e i pm.

Non sarà sempre così è un libro che non può lasciare il lettore così come era prima di conoscere la storia di Luigi Celeste, da lui scritta con l’aiuto di Sara Loffredi e pubblicata da Piemme nella collana True Story. E altro che “true”. E’ meglio non farsi infastidire dai tecnicismi da tribunale e da un inizio “da palestrato fissato”: Celeste e il suo racconto meritano la fiducia del lettore anche più scettico di fronte all’ennesima “storia di carcere” e di “assassini pentiti”.

Passato e presente si passano la palla capitolo dopo capitolo lasciando intravedere che tutto prosegue bene per il protagonista – come si legge nella quarta di copertina – ma evitando di spoilerare in quale modo la realtà dei fatti e del sistema carcerario lo porterá a quello che oggi è il presente di 32enne responsabile della sicurezza informatica per varie aziende. Continua a leggere

GROTTA SMERALDA MA CUPA

grotta smeralda.JPGGrotta Smeraldo, già dal titolo si è avvertiti: “addentrarsi in uno spazio cavo, buio e che può fare paura, ma anche nascondere estrema bellezza”. Il romanzo dell’esordiente Barbara Bigagli, Giraldi Editore, risponde a queste aspettative, fin dalle prime pagine è intriso di dolore, poi arriva la bellezza del colore smeraldo. Non è immediato il ritmo che l’autrice propone al lettore, richiede tempo e voglia di entrare nel merito e nella mente della protagonista, anche condividendo emozioni negative.

Anna, la protagonista, è colta in un momento in cui ha da fare i conti con un matrimonio naufragato, la separazione, l’abbandono, il dolore e un nuovo amore. Mentre (non) gestisce tutto ciò, con la mente torna a sprazzi ai tempi dell’università e a quelli da ricercatrice ma soprattutto all’incidente nella grotta Smeraldo. Continua a leggere

LA MORTE E’ CIECA E IN TOUR

la morte è ciecaNata il 6 gennaio 1971 a Covington, in Georgia, Karin Slaughter oggi abita ad Atlanta ma gira il mondo perché i suoi libri sono tradotti in 29 lingue, italiano compreso. Ha fatto in giugno tappa a Milano e da un hotel di piazza della Repubblica ha risposto a qualche domanda, per poi ripartire verso altri paesi, non prima di aver incontrato i suoi lettori. Entusiasti, davvero, per un’autrice che piace e che sembra riservare ancora molte sorprese.

Ha successo, è affermata, e allo stesso tempo ha lo sguardo da autrice promettente, meglio tenerla d’occhio anche perché, come lei stessa ha ammesso, tornerà a Milano. E la prossima volta, si fermerà a guardare la città che ancora non conosce. Oltre ai numerosi suoi manoscritti non pubblicati, Slaughter ha scritto “La morte è cieca” in Italia pubblicato da Harper Collins, che introduce in Italia il medico legale Sara Linton e il suo ex marito e capo della polizia, Jeffrey Tolliver, protagonisti del suo “Grant County Series”.

Come mai hai scelto questo genere di romanzi?

Quando avevo circa 9-10 anni, abitavo in un paesino vicino ad Atlanta, molto simile a quello de “La morte è cieca” e un serial killer aveva ucciso una serie di bambini, causando un clima di terrore generale. Questo mi ha messo a contatto con la morte e con l’idea di serial killer fin da piccola, da quella esperienza è nata poi l’idea di raccontare non solo le uccisioni ma come una piccola comunità come quella in cui sono cresciuta, possono reagire a fatti di simile violenza. Continua a leggere

TRILOGIA BRIANZOLA, ULTIMO CAPITOLO

forma dell'ariaUna trilogia brianzola, ambientata nel lecchese ma che è iniziata a Livorno, una trilogia che racconta il viaggio di una famiglia in fuga dalla guerra e le difficoltà nell’ambientarsi, anche se sta spostandosi restando in Italia. Nel disorientamento e nelle paure dei protagonisti dei romanzi di Annalinda Buffetti si ritrova molta attualità e personaggi che parlano alle donne e agli uomini di oggi.

Buffetti con La forma dell’aria conclude il ciclo, sta già preparando altre storie tra passato e presente, con un po’ di nostalgia per i personaggi ormai salutati, suoi protagonisti già in “il finocchio selvatico sa d’anice” e “Il bambino delle fate”. Tutti e tre i volumi sono pubblicati da Giovane Holden Edizioni.

Come ti senti ora che ha “dovuto” chiudere la trilogia?

Appena ho messo la parola “fine” all’ultimo romanzo, ho avvertito subito un senso di nostalgia per i miei personaggi e il loro mondo, come quando si deve dire addio a dei parenti molto cari. Ho vissuto con loro per tanto tempo, mi sembrano persone vere che fanno parte della mia vita. Continua a leggere

GREEN PLANNER: EDITORI E B CORP

green plannerLa prima casa editrice italiana a diventata la B Corporation è Edizioni Green Planner ed è nata a Milano, ha sede in zona Porta Romana e con questa certificazione “ribadisce il proprio modello operativo che, come spiega M.Cristina Ceresa, direttore della testata, “prevede il rispetto sociale e ambientale e la capacità di lavorare in network con chi ha a cuore lo sviluppo della Sostenibilità in Italia”.

Nata pubblicando news sulle energie rinnovabili, ha man mano aperto lo sguardo, e i suoi contenuti, a temi come mobilità, fonti energetiche, benessere, bioedilizia, innovazione tecnologica e green jobs. Oltre ad essere content provider de Il Sole 24 Ore, oggi questa casa editrice organizza numerosi eventi, cicli di formazione per le scuole e spettacoli teatrali educativi attraverso il brand SentiCheStoria. Continua a leggere