IL SEGRETO DEL GIARDINIERE

Un vecchio ferroviere in pensione con il pallino per il giardinaggio, anzi, per il guerrilla gardening, il giardinaggio d’assalto, “perché non si rassegna a vivere in una metropoli grigia e trascurata”, come spiega l’autrice, viene trovato ucciso nell’aiuola spartitraffico di un quartiere di Milano. Sul caso indaga Irene, giovane cronista di nera tanto infallibile sul lavoro quanto goffa nel privato. Sono le coordinate de “Il segreto del giardiniere”, edito da Rusconi, nuovo romanzo giallo di Rosa Teruzzi, giornalista e scrittrice, oggi caporedattore di Quarto Grado, trasmissione di cronaca nera di Rete4, dopo 13 edizioni di ‘Verissimo’ e molti anni di ‘gavetta’ per raccontare la cronaca nera sulla strada. Ma Rosa Teruzzi, intervistata da Omnimilanolibri , assicura: “Irene non è un personaggio autobiografico, non ho studiato in Svizzera, non ho mai avuto passioni (platoniche o no) per i miei capi (e nemmeno, a essere sincera, capi affascinanti come il Luca di Irene) e per nessun inquirente in genere. Nel mio palazzo non abita nessuna esperta di crescita personale, anche se questo è un argomento che mi interessa molto”. Se la protagonista è una affascinante e battagliera 23enne con una dote ‘speciale’, una particolare “capacità di sentire attraverso la pelle le emozioni violente dei suoi interlocutori” e la passione per il giornalista, la ‘scena’ del romanzo è Milano, città da sempre prediletta da molti giallisti per ambientare i propri racconti.
“Milano – spiega ancora l’autrice – è una città perfetta per il giallo dai tempi di Duca Lamberti, l’investigatore principe di Giorgio Scerbanenco. E’ la città della finanza, dell’industria, della moda e della televisione, dei grandi capitali. Ma anche quella dei quartieri periferici dove proliferano altri tipi di reato, dalla rapina alla truffa all’estorsione. E la capitale economica infiltrata dalla ‘ndrangheta.
Nel mio romanzo è una città ‘nera’ che conserva un’anima, nonostante tutto, e dove si aggirano, in incognito, insospettabili poeti. Uomini come la vittima del primo caso di cui Irene si occupa, un ferroviere in pensione che ha la passione del guerrilla gardening, il giardinaggio d’assalto, perché non si rassegna a vivere in una metropoli grigia e trascurata”. Racconti di Rosa Teruzzi sono stati pubblicati in un’antologia collettiva di giallisti milanesi (Crimine, Milano giallo nera, Stampa Alternativa) e in tre antologie pubblicate dagli Oscar Mondadori: Cuori di pietra, Facce di bronzo e Corpi.

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