SOCIAL NETWORK PER LETTORI E SCRITTORI

C’e’ Meetale, lo “youtube dei libri”, “20lines”, il portale web di scrittura collettiva dove ciascuno puo scrivere ma solo 20 righe di una storia, e, per chi legge, c’e’ Zazie.it, con cui creare la propria libreria virtuale catalogando libri per “mood” e per “comedovequando”, oltre che per titolo e autore. Sono solo alcuni esempi di come i social network possono modificare le abitudini degli appassionati di lettura e della scrittura, per accorgersene basta girare per i corridoi dell’edizione 2012 del Salone del Libro di Torino puntualmente dedicato alla Primavera Digitale.
Tra i numerosi stand “per scrittori che potranno diventare editori di se’ stessi”, Meetale.com promette gratuita’ ma soprattutto una formula che, nel campo musicale, si e’ dimostrata vincente: Youtube. Come se fossero video-clip musicali, gli autori potranno caricare a costo zero le proprie opere sul portale, ricevendo cosi’ opinioni, visibilita’ e magari andando incontro a quel boom di successo tanto sperato.
Per gli scrittori più’ timidi e senza opere nel cassetto, c’e’ 20lines per divertirsi pubblicando l’incipit di una storia, ma solo 20 righe, lasciando ad altri l’onere di proseguire, oppure per scrivere le successive 20 righe di una storia gia’ on line. Tempo 20 giorni dall’incipit e quel che e’ stato scritto sara’ un e-book collettivo, interattivo e pronto per essere letto da chiunque lo scarichi.
Dalla parte del lettore, invece, c’e’ Zazie che, sulla falsa riga del noto Anobii, permette a chiunque di profilarsi e creare una propria libreria virtuale dove commentare e annotare titoli meritevoli e non. A suscitare la simpatia di quasi 20mila lettori in soli 5 mesi dalla nascita, sono state le icone “mood” e “comedovequando” da associare ai titoli letti spiegando se il libro ci ha resi tristi, allegri o se ci ha fatto ad esempio riflettere – si puo’ scegliere tra una ventina di emoticons. Si puo’ anche confessare dove lo si e’ letto: in cima ad un monte, in cucina, dopo una notte d’amore o in sala d’attesa. Collegandosi anche a Facebook e a Twitter, ogni lettore iscritto a Zazie puo’ condividere i propri titoli esplorando quelli degli amici o di lettori dai gusti affini: quali li hanno fatti piangere? Quali ridere? E quali hanno letto mentre erano in treno o attendendo un amico ritardatario? Zazie cataloga non il libro in se’, ma l’esperienza di lettura.

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