LIBRI PER RAGAZZI: IMPARARE LA LEGALITÀ

E’ proprio un libro solo per ragazzi? O forse uno sguardo dovrebbero darglielo tutti? La copertina non lo indica, c’e’ solo il titolo: “Educare alla legalita’” con la bandiera italiana spiegata e il nome degli autori, un grande magistrato, Gherardo Colombo, e una insegnante appassionata, Anna Sarfatti. Le edizioni Salani con questo volume forniscono uno strumento agli insegnanti e ai genitori, ma i primi destinatari della lettera aperta sulla legalita’ sono i ragazzi delle scuola medie, a cui viene spiegata l’importanza delle proprie azioni quotidiane riconducendo modi di pensare ed atteggiamenti a quelli che sono i principi fondamentali della convivenza civile, espressi dalla Costituzione.
Sempre Gherardo Colombo, ma assieme a Marina Morpurgo, si rivolge anche ai più’ piccoli, da 9 anni in su, con “Le regole raccontate ai bambini”. Pubblicato con Feltrinelli, il volume dalla grafica e dalle parole più’ “infantili”, parte dal presuposto che non esista liberta’ individuale in una societa’ che dimentica le regole, regole che riguardano tutti. Anche i suoi giovani lettori.
Passando a tutt’altro punto di vista, ma sempre rigoroso e serio, e stavolta anche “scientifico”, Achille Serra con “La Legalita’ raccontata ai ragazzi” (edizioni Giunti) svela gli aspetti più’ intriganti e spettacolari di quel mondo. Dalle indagini di polizia alle strategie di intervento delle forze armate, i ragazzi dai 10 anni in su potranno sentirsi quasi protagonisti delle operazioni di legalita’ pescate da Serra anche da ricordi ed esperienze personali.
Un terzo e altrettanto interessante aspetto della legalita’ che la letteratura per ragazzi affronta con “Giustizia a piccoli passi” di Maud Hoestlandt e Nicoals Hubesch e’ quello che potrebbe addirittura far nascere il desiderio di studiare giurisprudenza. I due autori accompagnano i ragazzi nei corridoi dei tribunali, e sfogliando l volume edito da Motta Junior, si puo’ scoprire come vengono stabilite le pene,come avvengono il processo civile e penale e quale e’ il ruolo degli avvocati anche attraverso cenni storici e un quiz finale. A scelta multipla.
Raccontata da Luisa Mattia, invece, “La scelta” e’ solo tra il rinunciare a delinquere o il restare fedele al proprio fratello maggiore, baby-boss, se, come il 14enne Antonio, si e’ nati e cresciuti in un “brutto quaritere”, da 14 anni.  La sua storia, edita da Sinnos, descrive il tormento quotidiano del dover scegliere tra legalita’ e crimine in maniera intensa e realistica, con toni ben diversi da quelli morbosi che spesso vengono proiettati al cinema o scimmiottati nelle pagine di tanta altra letteratura.

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