#FLMILANO: 90 EVENTI E 200 VOLONTARI

Quasi 90 eventi “di alto livello”, e oltre 200 volontari sono i numeri del primo Festival di Letteratura a Milano “nato dalla vivacita’ della citta’ e dalla voglia di raccontarne le diversita’”: l’iniziativa si svolgera’ dal 6 al 10 giugno – il programma completo e’ sul sito http://www.festivaletteraturamilano.wordpress.com – ed e’ stata presentata stamani a Palazzo Marino dagli ideatori con l’apprezzamento portato di persona degli assessore alla cultura Stefano Boeri e alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino.
“Non abbiamo dato contributi economici per questa prima edizione – hanno spiegato i due membri della giunta – ma l’impegno dell’amministrazione c’e’ e ci auguriamo per la prossima edizione di esserci con un contributo sostantivo”.
“E’ stato un fenomeno stupefacente, e’ emersa a Milano una capacita’ di aggregazione che prima di iniziare era insospettabile” ha spiegato Milton Fernandez, l’ideatore dell’iniziativa. Lui, uruguaiano, a Milano da 25 anni, del festival ha sottolineato soprattutto “la narrazione di una citta’-mondo composta da tante diversita’”. Nel programma infatti tanti sono gli appuntamenti con “autori con il cognome diverso”, straniero, anche se milanesi, perche’ “dopo i bombardamenti ideologici aberranti del passato, la citta’ deve tornare un laboratorio di convivenza umana all’aria aperta”.
“Punto di coagulo per le tante culture presenti”, il Festival propone momenti di letteratura scritta, orale, cantata e danzata, per “scoprire quella che giace negli strati più’ profondi di Milano, che spesso non arriva ai giornali o nei saloni letterari. Ma e’ li’ che si sperimenta”.
Nel “pensare a una serie di eventi che vedranno Milano protagonista nel campo della letteratura” Boeri ha lodato il festival “nato dall’energia diffusa e dall’incontro tra diversita’” che e’ presente tanto quanto i “grandi protagonisti che da tempo ragionano su un grande evento, da sviluppare nel periodo autunnale, con un forte ruolo delle fondazioni”.
“E’ ovvio sostenere il Festival perche’ scommette su una citta’ sempre più’ aperta ai processi di innovazione che nascono dal basso, le istituzioni devono essere sufficientemente intelligenti da accompagnare questo tipo di iniziative” ha aggiunto l’assessore Majorino ricordando che “Per tanto tempo Milano e’ stata stupida e incapace di investire su valore delle differenze”. Per Majorino, appoggiare e incoraggiare il festival significa scommettere su “una citta’ intelligentemente aperta al mondo, con iniziative che producono coesione politica e sociale, da accompagnare con politiche di sviluppo con un approccio simile di valorizzazione delle differenze”.http://www.youtube.com/watch?v=YCjdACRv7AI&feature=relmfu

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