LA LETTERATURA (NON) È NOIOSA

Lo hanno dimostrato “per assurdo”, che “La letteratura e’ noiosa”, raccontando con passione, simpatia e spensieratezza la loro lettura da ombrellone, proprio sotto gli ombrelloni di un cortile milanese, quello della Santeria di via Paladini 8. Diretti da Jacopo Cirillo di Finzioni, 7 lettori illustri, a volte anche scrittori, hanno parlato di un titolo, e un po’ anche di se stessi. Valerio Millefoglie ha scelto una raccolta di 13 storie di persone che hanno inventato oggetti rivelatisi inutili, mentre Vincenzo Latronico ha rilanciato con “Morti favolose degli antichi”, una raccolta di biografie, e morti, note o meno ma certamente anomale. L’illustratrice Olimpia Zagnoli, tirando l’acqua al suo mulino, ha consigliato l’unico libro per bambini del celebre  Saul Bass, “Henri va a Parigi”, disegnato dalla stessa mano che ha creato i poster di Psycho e Vertigo e i titoli di testa e di coda di Kubrick, Hitchcock e Scorsese.  Il secondo terzetto in campo a dar consigli era formato da Federico Bernocchi e Federico Baccomo Duchesne, con in mezzo Marina Pierri, giornalista. Il primo ha brillantemente sdoganato la biografia di Andre Agassi, “Open”, facendola passare per un romanzo di formazione anche per chi con il tennis sbadiglia, mentre Baccomo ha suggerito una rilettura, invece che un nuovo titolo. “L’isola di Arturo”, di Elsa Morante, e’ stato il libro che letto nella pre e nella post adolescenza gli ha fatto lo stesso effetto: stupendo, da consigliare. Marina Pierri e’ dell’idea di sfruttare l’estate per scoprire un personaggio sempre poco raccontato, Zelda Fitzgerald, attraverso un libro commovente ma che merita, “Superzelda” della Minimum Fax, scritto e magnificamente illustrato da due cugini, Tiziana Lo Porto e Daniele Marotta e dedicato ad una moglie rimasta in ombra. Altra moglie protagonista oggi, non troppo in ombra se se ne guarda il successo, e’ Nicole Krauss, consigliatissima con la sua “La grande casa”. Per Marta Perego, ultima ‘consigliatrice’ della serata in Santeria, si tratta di un libro di storie intrecciate “con una storia a cui restare avvinghiati” proprio quando, in estate, non ci sono limiti alla lettura.
A chiudere la serata con il suo titolo da spiaggia e’ stato il “conduttore”, Cirillo, con “La morte di Ivan Il’ic”, di Tolstoj e un libro di lupi mannari “da far spaventare le vecchiette in tram”. Ma tanto e’ da leggere lontano dalla citta’.

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