I RAGAZZI DI VIA NOVARA

“I ragazzi rom spesso sognano ma non volano”, e la Caritas Ambrosiana una decina di anni fa si e’ lanciata in una avventura educativa con gli ospiti adolescenti del campo di via Novara, in una sfida per regalar loro le ali, “lavorando dentro (il campo) guardando sempre fuori”. Nel 2011 l’ha raccontata in un libro, “I ragazzi (e le ragazze) di via Novara”, e arricchendo la testimonianza degli educatori con fotografie e contributi degli stessi protagonisti. Come lo stesso intervento educativo nel campo, il volume, pubblicato da “In dialogo”, e’ stato realizzato grazie alla Fondazione Cariplo. Si tratta di un titolo “non nuovo”, del 2011, ma con la chiusra del campo di via Novara la storia torna attuale: “e’ sempre emozionante leggere il lavoro che educatori e ragazzi hanno fatto assieme, anno dopo anno”.
Mentre le condizioni igienche del campo peggioravano, la voglia di integrarsi e di costruirsi un futuro dei suoi giovani abitanti e’ aumentata, “nonostante”. “Nonostante il campo. Nonostante la fatica della sopravvivenza quotidiana. Nonostante i dodici mentri quadrati del container. Nonostante l’effetto-ghetto”. E ora? Come continuera’ questa avventura? Nel libro non c’e’ scritto, tra le pagine del piccolo e colorato volume c’e’ pero’ tutto cio’ che e’ stato seminato: aiuto con i compiti, occasioni di incontro con coetanei non rom, gite al lago e in citta, laboratori artistici, sport, allegria.
“Abbiamo voluto regalare a questi ragazzi un contatto con il bello, con il normale, con il fuori – spiega suor Claudia Biondi, responsabile dell’area rom/sinti della Caritas Ambrosiana e curatrice del libro assieme a Daniela Rossi – hanno avuto la possibilita’ di sognare un futuro fuori dal campo, diverso dall’emarginazione e dai pregiudizi che a volte vivono”. Dai “pensieri” dei giovani riportati nel libro sembra che l’obiettivo sia stato raggiunto, almeno per alcuni di loro. “Ho sognato di pubblicare un libro di fotografia. (…) Ho sognato una montagna piena di neve (…) Ho sognato di scrivere una poesia”, scrive F. a 13 anni, e la sua coetanea, N., affida alla carta questi desideri: “vorrei che tutti fossero tutti contenti, lo vorrei per le mie amiche e per la mia famiglia. Vorrei essere una ragazza normale”. Cosi’, mentre il testo, sintetico, pragmatico e tecnico, descrive le tappe del percorso educativo, i contributi dei ragazzi colorano le pagine di vita vera assieme alle foto che a meta’ libro aprono una finestra sul campo di via Novara riportandone i momenti di festa: i laboratori artistici, le partite di calcio e le gite fuori porta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...