L’IMPORTANZA DEL CARATTERE

Nel libro, ma soprattutto dietro il libro. E’ lì che si nascondo i meccanismi piu’ curiosi indagati nella tre giorni organizzata da Rolandscritture (www.rolandscritture.it) da venerdì 28 al 30 settembre negli spazi di Assab One. Subito il primo assaggio, venerdì sera, della visione libera e vivace del processo di pubblicazione di un libro, da solo parla della cura nella scelta degli interventi usata dagli ideatori, Giorgio Vasta e Marco Peano, con cui hanno collaborato anche Matteo B. Bianchi, Francesca Manzoni, Ilaria Bernardini ed Elena Quarestani. Il primo intervento, infatti, è stata una lezione spettacolo tenuta da Enrico Tallone, figlio dello storico fondatore delle Edizioni Tallone, che ha accompagnato la platea nella storia dei ‘font’. Svelandone in parte le origini, in parte la magie che rendono diverse due frasi identiche ma scritte con 2 caratteri tipografici distinti. Ci sono font classici e contemporanei, geometrici, storici, originali: ma chi ci fa piu’ caso? “Rapiti” dalla storia contenuta nelle parole, ci si e’ dimenticati della storia dei “contenitori” delle parole: i font.
Di tutt’altro genere, ma altrettanto originale, la riflessione proposta sempre venerdì 28 in serata: oggetto della chiacchierata tra Ascanio Celestini e Matteo Bordone, gli “stomaci narrativi”, cioe’ i contenuti della loro immaginazione.
Assab One, nei pressi di via Palmanova, ha continuato ad essere per tanti appassionati e/o esperti, lo spazio per mettere in discussione le pratiche culturali di ciascuno. In modo “fertile”, pero’, precisano gli organizzatori, perche’ il ragionamento, oltre che lo spazio, deve essere condiviso, in incontri così.
La prima lezione di condivisione, l’hanno fatta i bambini, scrivendo una storia a piu’ mani, sotto la guida di Fabio Genovesi e di Alessandro Gatti. Intanto i piu’ grandi si sono cimentati con l’editing, “che continua ad essere un oggetto misterioso”. A renderlo un po’ meno misterioso ci hanno provato Giulio Mozzi, facendo pratica su uno scritto di Vincenzo Latronico. Nel pomeriggio sono accorsi numerosi ospiti, per parlare della pratica di “vender libri” tra cui Claudia Tarolo (Marcos y Marcos), Pietro Biancardi (Iperborea) e Marco Cassini (Minimum Fax). Tra gli ospiti del seguente dibattito sui romanzi di genere, invece, Giorgio Fontana, Gianni Biondillo e Marcello Fois. Alla sera, in programma l’esplorazione di altri due “stomaci”, quello di Michele Mari e di Walter Siti, seguita dalla premiazione del concorso “Spirito Noir” e da un reading dedicato alla Milano nera.
Domenica mattina, in contemporanea, mentre i bambini hanno creato materialmente storie, con carta colorata, forbici e colla, Riccardo Falcinelli ha condotto una riflessione sulla forma del libro: “design, carta e schemi”: un altro punto di vista insolito sull’oggetto libro. Il pomeriggio conclusivo, Roland ha scelto di trascorrerlo guardandosi alle spalle, all’ultimo anno dell’editoria italiana, raccontato da Carolina Cutolo, Giuseppe Genna, Christian Raimo, Alberto Rollo e Simona Incerto, per concludere con un omaggio all’inadeguatezza, tra letteratura e musica, tra le parole di Paolo Nori, e le note di Dente.

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