UROBOROS: L’EDITORE GUARDA AD EST

Una casa editrice nata con la febbre. Le edizioni Uroboros, giovane progetto milanese nato nel 2010, prendono vita (nella mente dei suoi fondatori) un giorno del 2009. Spiega Mario Barone: “Ero a casa con la febbre e un mio carissimo amico mi aveva chiamato al telefono per dirmi che l’ennesima casa editrice aveva rifiutato il suo libro. Non so dire cosa scattò, ma risposi d’istinto ‘Non ti preoccupare, il tuo libro lo pubblico io…’. Da lì non ci siamo più fermati: formazione editoriale presso la casa editrice Mimimum Fax, definizione del piano editoriale, creazione del team di lavoro, realizzazione del sito, e poi i contatti con gli scrittori, con i distributori e così via”. Insomma, passo spedito per un progetto che libera soprattutto la mente e riempie poco i portafogli: “Tutti quelli che lavorano in Uroboros – spiega Barone – hanno un altro lavoro, che gli permette di vivere. Uroboros, invece, non è un lavoro, è la possibilità per noi editori, per i nostri amici, collaboratori e associati di esprimere pensieri, contenuti e concetti, scrivere di cultura, dei libri che ci piacciono, degli eventi che ci emozionano e di tutto ciò che rappresenta un’oasi di bellezza nelle nostre frenetiche vite milanesi”. Una casa editrice che fa dello “slow publishing” il suo motto. E tra le collane, una delle più interessanti si intitola “Bookarest”, l’idea è nata da un viaggio in Romania, e propone uno sguardo originale su giovani scrittori dell’Est Europa (spesso immigrati in Italia): “Vogliamo far conoscere le letterature contemporanee dei nuovi Paesi entrati nell’Unione Europea: la letteratura come intermediario per il confronto e l’integrazione culturale e sociale. E il primo paese con cui abbiamo voluto iniziare è stata la Romania”. “Dal 2013 invece – spiega Martina Cossia Castiglioni, direttore editoriale della collana Neoteroi – ci occuperemo di Ungheria con la scrittrice Agi Berta e il suo romanzo di famiglia. Agi è un’insegnante che da decenni vive a Napoli”.
Est Europa ma non solo. C’è infatti la collana “Neoteroi” dedicata agli autori esordienti, alla loro opera prima. “Libridine” invece è la collana dedicata a libri importanti del passato che sono stati dimenticati e che la casa editrice ripropone (con le copertine delle prime edizioni). Infine la neonata “Tools” che è il primo esperimento di Uroboros nella saggistica.

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