MADRE E FIGLIO, UN DIARIO, LA MORTE

“La vita continua anche se sta per finire”, e al teatro Parenti quella che puo’ sembrare una frase fatta e’ stata messa realisticamente e dolorosamente in scena da Fausto Paravidino, attore e autore genovese, che ha raccontato l’ultimo mese abbondante di vita della madre, medico e ammalata di tumore, nello spettacolo “Il diario di Mariapia”.
Dettate al figlio nella camera di ospedale, quelli di Mariapia sono piu’ che altro sensazioni, “all’inizio mi sembravano sconnessi, perche’ parlava molto a frammenti. Dopo la sua morte li ho riletti e vi ho trovato molto significato” spiegava l’autore in un’intervista di qualche tempo, e dal pubblico questo “significato” e soprattutto questa “continua ricerca di un senso, implicita, in tutto lo spettacolo”, risulta evidente. “Morire e dare pian piano l’addio alle cose che sapevamo fare”, ed e’ la stessa Mariapia in scena a elencare cio’ che vorrebbe ancora riuscire a fare, in primis “tessere relazioni”, ma non riesce a causa del “rulllo compressore”, la malattia, entrata nella fase della “fatigue”, finale. La piece di Paravidino segue e mette in scena gli effetti della malattia in modo che risultino percepiti quasi fisicamente dal pubblico: da una “festa del teatro” iniziale, infatti, frenetico alternarsi di personaggi e luoghi, man mano che Mariapia peggiora, la piece diventa sempre piu’ semplice fino ad arrivare a qualcosa di molto vicino al nulla, ma che e’ pieno di qualcosa, invece. “La scommessa e’ trovare il senso di quella cosa” spiega l’autore-attore stesso. In scena con lui c’e’ Iris Fusetti, che di interpreta la fidanzata Iris, la sorella minore di Fausto, Marta, e la dottoressa della madre, colei che ha suggerito allo stesso Fausto di scrivere con la madre un diario, un progetto che forse le due donne da colleghe avevano gia’ prima pensato assieme, all’arrivo della malattia.
Fausto, comparso in passato in Tv sia per Romanzo Criminale sia nella miniserie Moana, ne “Il diario di Mariapia”, interpreta se stesso, ma mettendosi i pantaloni “ascellari”, diventa anche lo zio Cesare, fratello della madre, regalando diversi momenti di ironia e ilarità, affatto rari nell’abbondante ora e mezza di spettacolo.
Così “la vita continua anche se sta finendo” per Mariapia, e nello spettacolo proposto dal Teatro Parenti fino a stasera, a “dimostrarlo” ci sono Iris e Fausto, “due medium, coro dei vivi attorno alla madre”, ma soprattutto la bravissima Mariapia – Monica Samassa, una donna che normalmente non vorrebbe morire, e, normalmente, muore, lasciando frasi, ricordi, spunti che il figlio regala a tutto il suo pubblico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...