NUDI E CRUDI: TUTTA COLPA DI UN FURTO?

20121117-155450.jpgNon solo gioielli, soldi e magari pc, ma anche i rotoli di carta igienica, forno e sfornato cotto a 180 gradi, invece che ai 170 consigliati, moquette e impianto stereo: “non ci sono piu’ gli scherzi di una volta” e quello subito dall’avvocato londinese mr Ransome non e’ un furto ne’ uno scherzo qualunque. Al di la’ delle indagini, e della soluzione, non banale, la casa svaligiata e’ sicuramente la molla che fa scattare un allontanamento irrecuperabile tra il padrone di casa e la moglie che animando la scena del teatro della Cooperativa con un ping pong di sferzanti battute. A sentire il pubblico, che ha riempito il teatro per tutte le serate in cui è andato in scena “Nudi e crudi”, costringendo gli attori a repliche fuori programma, le battute divertono molto lo spettatore, mentre goccia a goccia scavano una faglia incolmabile tra le due vittime del furto. Se non fosse per i nomi inglesi e la toponomastica londinese, tra l’altro, potrebbero essere credibilemente un lui e una lei della “Milano Bene”.
Lui (Max Pisu), rigido e legato alle parole, compra un dizionario per studiare l’etimologia della parola “furto”, appunto, si sente derubato dal “suo” Mozart e non vede l’ora di ritornare alla routine, carta da parati e carta igienica comprese. Lei (Alessandra Faiella), invece, per riempire la casa svuotata incomincia a scoprire la citta’, i corsi, i musei, le mostre e, prima ancora, il bar sotto casa, l’indiano e il suo negozio di cianfruscaglie. Piu’ portata alle relazioni e alla sdrammatizzazione, la signora, ritrovato il mal tolto e ripristinata la quotidianita’, confessa “mi hanno derubato due volte: prima dei beni e poi della possibilita’ di elaborare il lutto”. Risolto il mistero del furto, tutto non torna piu’ come prima, seppur ricostruito da esperti del mestiere, perche’ ormai Mrs Ransome sa che c’e’ qualcosa di diverso fuori dalla porta della sua casa perfetta. Infatti “il furto era solo il preludio. Adesso, possono veramente ricominciare”, e lo fa con una sonora risata su cui il sipario del teatro della Cooperativa si chiude dopo due ore di spettacolo piene di applausi per i due protagonisti, in scena con un Claudio Moneta multi-ruolo.
Apparso per la prima volta nel 1996, il testo da cui e’ tratto lo spettacolo “Nudi e crudi” e’ uno dei numerosi e snelli libri che Alan Bennet regala al pubblico, edito da Adelphi. La sua scrittura agile e scarna svela trame che, da una situazione verosimile, portano a osservazioni di rilevanza sociologica- antropologica. Tra gli altri suoi titolo, anche “La sovrana lettrice” che ogni lettore dovrebbe leggere, e l’ultimo libro pubblicato “Gli studenti di storia”.

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