L’ARTE NOBILE DI MARCO COLOMBAIONI

foto(2)Il grande ritratto di Annibale non lo ha mai completato, si e’ tuffato prima, per salvare un giovanissimo kenyota scomparso in mare, ma i quattro pachidermi ci sono, in mostra al museo di Storia Naturale, e fino al 13 gennaio  resteranno come omaggio al loro autore, Marco Colombaioni. Il giovane artista milanese li voleva qui, dove veniva a dipingere e dove si era innamorato per la prima volta dell’Africa, da bambino, anni prima di diplomarsi con 110 e lode all’Accademia di Brera e girare il mondo  come volontario- prima di morire sul litorale ravennate, il 2 luglio 2011, a 28 anni.  Con le sue opere, ribaltando la ‘colonnizzazione’ di Annibale e rappresentando gli elefanti, Marco racconta l’incontro con il diverso e l’inconsueto, nel suo caso con l’Africa “così vicina ma così tenuta a distanza” spiega il pannello di presentazione della mostra, con l’invito a guardare al continente “senza paura e con attenzione”, come ha fatto l’artista nella sua vita e nei suoi dipinti. fotoDue delle quattro opere rappresentano famiglie di elefanti in cammino, una terza la scena di un cacciatore di elefanti con la sua vittima, mentre il pannello piu’ grande ritrae l’elefante del Diorama del Museo che barrisce, ed e’ al centro di un vasto spazio contornato di bacheche e sovrastato dallo scheletro di una balenottera comune.  Dopo poco piu’ di un anno, la citta’ di Milano sta così ricordando la storia di Marco Colombaioni scomparso nelle acque di Marina di Ravenna per salvare cinque ragazzi africani che stavano annegando. Quattro si sono salvati, il quinto, un giovane di 15 anni, e Marco sono annegati. La tragedia e’ avvenuta durante una trasferta che il gruppo di giovani artisti africani stava facendo al Ravenna Festival: il “viaggio dell’amicizia”.  Marco assieme ad altri volontari della Onlus “Amani” li stava accompagnando.  foto(4)Oltre a questa attivita’ il giovane era innanzitutto artista, diplomato con 110 e lode all’Accademia di Brera, giocava a rugby nella ‘Stella Rossa’, collaborava con il collettivo di artisti Isola Art, situato nell’omonimo quartiere, e stava costruendo il suo sogno: una piccola scuola di circo, mentre prestava servizio di volontariato anche al carcere minorile Beccaria. Anche l’arte era intrecciata con la sua attivita’ di volontario e di impegno sociale e mentre accompagnava i ragazzi riempiva Moleskine con le loro storie disegnate. Annibale, mostra di elefanti, simbolo di una conquista (im)possibile, e’ nata dal progetto Cherimius e dal supporto di Amani, e’ promossa dal Comune di Milano e visitabile fino al 13 gennaio, animata anche da laboratori ed iniziative organizzati dagli amici artisti del giovane e aperti a tutta la citta’.

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