IL PRONIPOTE DI DRACULA

TRIENNALE, IN MOSTRA "MITO CONTEMPORANEO" DI DRACULA E VAMPIRI - FOTO 9L’INTERVISTA Campione di pentathlon, ma soprattutto pronipote di Bram Stoker, celebre autore di “Dracula” (1897), Dacre Stoker è scrittore a sua volta, e autore proprio del seguito della celebre opera: Undead – Gli immortali, (Edizioni Piemme). In Italia, però, come spiega in questa intervista a Omnimilanolibri con cui inauguriamo il nostro 2013, è venuto per promuovere l’antenato, e soprattutto per portare preziosi suoi scritti dell’epoca ad arricchire la mostra – consigliatissima – allestita alla Triennale (Foto Omnimilano) fino al 24 marzo, dedicata a “Dracula e il mito dei vampiri”.  
DRACULA, PRONIPOTE DI BRAM STOKER: IN TRIENNALE MOSTRA PER INTENDITORI - FOTO 6Come avete contribuito alla mostra? Ho prestato qualche rara immagine della famiglia Stoker e due volumi molto speciali. SI tratta di una copia della prima edizione di “Dracula” che è sempre rimasta nelle mani della mia famiglia fin dalla data della pubblicazione, 1897, è un esemplare speciale perchè è firmato da Bram Stoker, con una dedica a sua madre. Il secondo volume portato alla Triennale è “Lost Journal of Bram Stoker” recentemente scoperto. Questo diario contiene più di 300 annotazioni di pensieri, descrizioni di eventi, idee per nuovi romanzi, osservazioni, storielle, tutte scritte da Bram quando stava ancora diventando uno scrittore, dai 24-34 anni.
Perché ha deciso di partecipare? E’ stato molto facile decidere: questa mostra è completamente dedicata al mito e alle origini dei Vampiri all’interno della cultura popolare e il mio antenato, Bram Stoker, autore di Dracula, ha giocato un ruolo centrale nella trasformazione dei Vampiri da mito a cultura popolare. Inoltre il 2012 è anche il centenario della morte di Bram, quindi sono stato molto felice di essere stato coinvolto in questa iniziativa vedendola anche come occasione per celebrare la figura di Bram e ciò che la sua opera ha significato per il mondo.
DRACULA, PRONIPOTE DI BRAM STOKER: IN TRIENNALE MOSTRA PER INTENDITORI - FOTO 8Come ha trovato il materiale esposto nella mostra? I curatori hanno fatto uno splendido lavoro ottenendo delle opere veramente molto rare da collezionisti privati come il mio caro amico John Moore e altri musei. Tutti loro, assieme, non sono mai stati riuniti in una sola mostra, mai prima d’ora.
Cosa ha voluto raccontare di Bram Stoker partecipando alla mostra?
Ho voluto che le persone si rendessero conto che nello scrivere un libro come Dracula, da parte di Bram Stoker c’è stato un profondo lavoro di ricerca letteraria, non solo il dare forma ad un prodotto della sua immaginazione. L’intera storia, infatti, contiene riferimenti a luoghi reali, miti esistenti, scenari storici e riferimenti a persone reali. Tutto ciò rende la storia molto più credibile.
DRACULA, PRONIPOTE DI BRAM STOKER: IN TRIENNALE MOSTRA PER INTENDITORI - FOTO 7Come mai si è interessato a Bram? Cosa lo ha colpito di lui? Ho fatto molte ricerche su di lui, ho scoperto che la sua vita è stata molto interessante e allo stesso tempo tragica. Bram per i suoi primi 7 anni di vita era un bambino molto malato, poi, da studente al Trinity College, dovette lavorare come impiegato statale per provvedere economicamente alla sua famiglia. Solo quando compì 33 anni il suo sogno divenne realtà e trovò lavoro a Londra come direttore del Lyceum Theater: fu qui che poté cominciare a dedicarsi alla scrittura nel tempo libero che gli restava. Morì, però, prima di poter rendersi conto del pieno effetto che il suo libro più famoso ha poi avuto a livello mondiale.
Anche lei è uno scrittore: Bram e il suo Dracula l’ha influenzato nella scelta? Come è nato il suo libro “Undead”? Io e Ian Holt abbiamo scritto una continuazione del Dracula di Bram. La nostra storia 25 anni dopo lafine della storia originale raccontata dal mio antenato. Sono riuscito a recuperare gli appunti che proprio Bram aveva usato per scrivere la sua storia, quindi si può dire che i pensieri stessi di Bram hanno sicuramente influenzato la mia scrittura.
Grazie a Dracula ha potuto vedere Milano: come ha trovato la città? Ho trovato meraviglioso il lavoro svolto da Alef e dalla Triennale che hanno organizzato questa mostra perchè oltre che rappresentare le origini di uno dei più popolari generi di cultura popolare, riflette anche molto lo spirito della città di Milano con elementi di moda, design, architettura e anche di storia. Ho potuto trascorrere poco tempo a Milano e sempre molto impegnato. Ho visto belle donne e ottimi ristoranti, la prossima volta spero di potermi fermare di più e meno impegnato.

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