BOOKCROSSING E CARCERE

SAN VITTORE, FESTIVAL SING SING - FOTO 12Poesia, narrativa recente, gialli e testi in lingue straniere, arabo soprattutto, “perché le biblioteche interne alle carceri sono ricche di testi di letteratura, ovviamente non recenti”. Molto richiesti sono anche i testi ‘utili’ come codice penale e vari manuali di legge. Ecco i libri da portare ai detenuti delle carceri milanesi, non proprio nelle loro mani, ma quasi, grazie al Bookcrossing organizzato dal gruppo biblioteche dei Comitati X Milano Zona 1 domenica 20 gennaio, dalle 14 alle 18, nella sede di Chiamamilano in largo Corsia dei Servi. Alessandra Naldi di Antigone Lombardia, neo nominata Garante dei detenuti di Milano,  sarà una delle ospiti dell’iniziativa – insieme a don Gino Rigoldi, cappellano dell’istituto penale per minorenni Beccaria e presidente dell’associazione Comunità Nuova -, e spiega: “purtroppo l’aspetto della cultura e delle biblioteche interne al carcere è uno dei più trascurati, visto la mole e la drammaticità dei problemi del carcere”. Quanto alla possibilità di “evadere legalmente leggendo”, nella stessa città di Milano ogni carcere è una storia a sé: “Ci sono istituiti che hanno una ricca biblioteca e danno alle persone detenute la possibilità di accedere a una sala lettura e consultare direttamente i libri a disposizione ma in molti altri casi, l’accesso alla biblioteca si limita a scegliere un libro da un elenco e richiederlo con una ‘domandina’ – spiega Naldi, – in questi casi non ci sono spazi riservati per la lettura, che può essere fatta solo nella propria cella, nelle condizioni di disagio che ben si conoscono”. Però qualche titolo in più tra cui scegliere non guasta, e domenica è l’occasione per portare un volume che possa allargare, con l’immaginazione, la cella dei detenuti. Durante il pomeriggio sono previsti dei momenti di scambio non solo di libri ma anche di idee, per ragionare insieme sui problemi delle carceri e della detenzione oltre che con Don Rigoldi e Naldi, testimoni del quotidiano, con Lamberto Bertolé, presidente della Sottocommissione Carceri del Comune, e Mirko Mazzali, presidente della commissione Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile e Volontariato del Comune. Prima di gustare un aperitivo, il laboratorio di Scrittura del Carcere di Opera, leggerà brani dal libro “Parole che sprigionano”, frutto del lavoro del Laboratorio. L’evento è pubblicizzato anche sulla pagina facebook di Chiamamilano, o sul sito http://www.comitatixmilano.it.

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