L’AMORE DIMOSTRATO

loveL’amore struggente ed eterno di “Titanic”, quello ingannevole di “Attrazione Fatale” e quello tardivo ma sincero di “Cyrano de Bergerac”? Tutti flirt matematicamente prevedibili per Sergio Rinaldi, il docente del Politecnico che dal ’97 crea equazioni differenziali sull’amore e che ha costruito un modello matematico fornendo un catalogo di possibili “storie d’amore tra individui standard”, considerati isolati dal mondo esterno. Prima di pensare di applicare i sistemi di equazioni differenziali ai casi umani, anche se già ha ricevuto molte richieste dal mondo della psichiatria e della psicologia, è partito a catalogare dalle storie d’amore note a tutti, impresse su pellicola o stampate su carta.
Titanic, il successo cinematografico del 1997 con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet è un ottimo esempio di relazione robusta e di alta qualità, secondo Rinaldi che, senza lasciarsi impressionare troppo dai trucchetti hollywoodiani, ha analizzato la storia con parametri matematici. Il risultato? Jack e Rose, i due giovani protagonisti, sono così attratti e il livello di intimità che raggiungono in pochi giorno è così alto che si può solo pensare che si tratti di un amore felice e destinato a durare. Anche “una perturbazione esterna”, per i non-matematici più nota come “esitazione causata da un pretendente malizioso”, non impedisce a Rose di tornare da Jack.
Attrazione Fatale, 10 anni prima, porta al cinema un buon esempio di coppia robusta ma non in equilibrio: Dan e Alex sono entrambi molto attraenti ma Alex ha una malattia mentale molto seria quindi Dan attrae lei ma lei non attrae lui: “in accordo con la nostra teoria – sentenzia Rinaldi – la relazione si sviluppa in modo sbilanciato e finisce in tragedia”.
Più rara la tipologia di storia d’amore narrata da Edmondo Rostand nel suo capolavoro Cyrano de Bergerac diventata anche film con Gerard Depardieu. Nel triangolo amoroso tra Roxane, Christian e Cyrano sembra che Rinaldi abbia passato sottobanco a Cyrano la formula risolutiva perché “se Cyrano si fosse dichiarato all’inizio, lui e Roxane sarebbero diventati al massimo una coppia fragile e con un’evoluzione assolutamente negativa. Lui invece ha calcolato i tempi e ha saputo aspettare, così ecco il risultato con evoluzione positiva”.
Mentre Rinaldi continua ad applicare le sue formule alle coppie di fantasia, racconta che c’è anche chi lo ha interpellato per fare previsioni su love story di Vip, per un giornale di gossip: “volevano una valutazione in due ore, figuriamoci. Si tratta di costruire un modello matematico, non di tirare una monetina”. Un modello matematico non banale, tra l’altro, e che gli ha fruttato anche una citazione nel libro “Matematica e sesso” della matematica australiana Clio Cresswell.
Colpiti dalle matematica amorosa di Rinaldi, ci sono studenti che ci fanno anche la tesi, svelando e dimostrando teorie incoraggianti per tutti gli innamorati anche meno fortunati: “una storia d’amore evolve positivamente anche se uno dei due individui ha un atteggiamento negativo nella prima fase iniziale del rapporto”. Non solo, facendo qualche calcolo si scopre che le evoluzioni “veloci e asintotiche verso un regime stazionario” sono solitamente positive, ma ci sono anche “relazioni romantiche stabili e di alta qualità che sfociano in un perenne antagonismo dopo un momento di disturbo”. Non si tratta mai di luoghi comuni, ma di risultati scientifici rappresentati alla lavagna con tanto di grafici, variabili e coefficienti. C’è il coefficiente di dimenticanza, i coefficienti di “reazione all’amore altrui”, e l’importantissimo coefficiente di “appeal”, che dipende da età, educazione, potenziale guadagno e posizione sociale. Tra parentesi può sfuggire un cuoricino, ma in formato matematico: “<3” .

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