IL MOMENTO DI ANDARE

Il_silenzio_sull_5125d4df7be99Da via san Carpoforo, nell’appartamento della bella Clara, a via Quadronno, dove si affacciano le finestre della clinica, anche quella da cui l’anziano regista Santiago Conte si butta, una sera d’inverno: Milano fa da sfondo a “Questa storia che vuole, con tutta la modestia del caso, rendere omaggio a quei coraggiosi che sentono quando viene il loro momento per andare. E vanno”. Altra postilla se non questa, scritta per mano dello stesso autore, Antonio Steffenoni, non potrebbe meglio inquadrare “Il silenzio sulle donne”, giallo sui sentimenti maschili tra i primi titoli della rinata casa editrice Barion, rilevata da Mursia negli anni Sessanta.
Giocando con flashback giudiziari, forzati dall’interrogatorio sul suicidio, e con ricordi riesumati dalla morte del caro amico, il controverso scrittore Antonio Lopez diventa il protagonista di questo romanzo dove scoprire il mistero che sta dietro alla morte di Santiago è l’ultimo dei motivi che spinge il lettore a proseguire. Più trascinante è certo il tema del rapporto con le donne, su cui entrambi gli uomini tacciono. Proprio questo “silenzio sulle donne” è l’unico fattore comune di due caratteri molto differenti ma tanto compatibili da intrecciarsi per una intera vita, trascorsa l’uno come lo specchio dell’altro. Già a partire dal fatto che Antonio ha padre spagnolo e madre italiana, Santiago viceversa. Mentre raccomanda al giovane scrittore “non si sperda” rimproverandogli di essersi venduto alla pubblicità invece di scrivere, il regista Santiago diventa regista della sua stessa vita e ne decide la fine, perché ha sentito “il sintomo, che annuncia, per ognuno, che sta per finire la possibilità che gli è stata concessa fino a quel momento di vivere la vita secondo i propri desideri. Riuscendo a soddisfarli. Mi spiego?”.
Antonio capisce, l’ispettore no, e tortura lo scrittore in una notte milanese invernale. Impermeabile alle domande – “Non avevo niente da dire. Né a lui né a nessun altro. Quello che era successo riguardava solo me e Santiago Conte” – la mente di Antonio vaga però per la città, per i ricordi, cercando forse anche Clara, enigmatica e dirompente figura femminile, ultimo amore di Santiago Conte, dal corpo sodo e forte, che ogni giorno varca il portone di una casa luminosa in Brera dove non vede, forse, l’ora di raggiungerla.

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