LA BRIANZA IN 4 CORTI

Set Napoleone è pazzo_foto di M.FedelinoUn imprenditore brianzolo innamorato dell’arte, un ex attore di B-movies che torna a recitare nelle ore di aria del carcere e il conte Stefano Porro con i suoi sporchi intrighi nascosti “sotto” un affresco: tre protagonisti “sperimentali” per tre dei quattro cortometraggi realizzati dagli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia per raccontare la provincia di Monza e Brianza. E se le prime pellicole guardano al passato, remoto o prossimo, la quarta si proietta nel futuro: “Start up!” Infatti racconta l’impegno del Distretto Culturale Evoluto di Monza e Brianza a sostegno delle nuove realtà imprenditoriali e lo fa con ottimismo, chiamando sul set i comici del duo “Pali e Dispari” Angelo Pisani e Marco Silvestri, Rita Pelusio, Katia Follesa, Rafael Didoni, Angelo Ciccognani e Andrea Meroni.
Set Start Up_foto di I.BattistellaAttori principali del progetto, però, star e camei a parte, sono gli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia che hanno potuto girare le loro idee “made in Provincia” grazie a un cofinanziamento del bando “Contesti Creativi”, promosso dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e dalla Provincia di Monza e della Brianza. Nel corto di Nadia Morghen e Giorgia Missiaggia, “Impara l’arte”, si racconta Alberto Rossini con la sua azienda e il suo parco, ribaltando lo stereotipo dell’imprenditore brianzolo e mostrando che esiste in Brianza un vissuto culturale ed artistico da scoprire e valorizzare. In primo piano, in questo caso, è la Fondazione Pietro Rossini di Briosco. Tutt’altro personaggio è al centro di “Napoleone è pazzo”: si tratta di un ex attore di b-movies che torna a recitare mentre sta scontando una pesante condanna e lo fa in uno spettacolo che celebra la storia di Villa Crivelli Pusterla, a Limbiate. Oltre alle bellezze artistiche della villa, il protagonista è Ernesto Mahieux, già vincitore del David di Donatello come miglior attore non protagonista nel film “L’imbalsamatore” di Matteo Garrone. Da Limbiate si arriva a Lentate sul Seveso con il cortometraggio dedicato all’”Oratorio di Santo Stefano” e al ciclo di affreschi lì nascosto. Opera unica in Europa per dimensioni e conservazione, l’affresco ha anche un torbido passato che vede al centro la vita del conte Stefano Porro, fondatore della Chiesa. Senza puntare lo sguardo a Hollywood o in Oriente, gli studenti hanno saputo trovare a qualche km da Milano le ispirazioni per storie immaginifiche e magiche che verranno presentate e proiettate al grande pubblico durante la “Festa del Cinema”, dal 9 al 16 maggio. Dopo l’esordio, tutte e 4 le pellicole saranno messe a disposizione di biblioteche, scuole e associazioni culturali, oltre a partecipare ai festival di settore.

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