LIBERTÀ È SEMPLICITÀ

CL229x168_8252L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Libertà è semplicità. E’ un ‘inno’ a queste due parole il libro di Riccardo Bozzi, illustrato da Olimpia Zagnoli, “Il mondo è tuo”, pubblicato da Terre di Mezzo editore. Un libro difficile da spiegare a parole – e i due autori provano a farlo in questa intervista – perché qui le parole vanno eliminate: ne restano poche, di semplicissime e coloratissime. Un libro che va diritto alla sostanza: concetti semplici (accompagnati da disegni altrettanto essenziali) che ci riconducono in fondo alla linearità della vita e di quello che conta. E così quello che a prima vista sembra un libro per bambini, è in realtà soprattutto un libro per adulti, o forse un libro che adulti e bambini devono leggere insieme. 

2013-04-22 11.10.02Come nasce l’idea di questo libro? (RB) A essere onesto l’idea del libro nasce in modo abbastanza casuale, una sera d’autunno, in meno di un’ora. Poi sono arrivate le illustrazioni di Olimpia che hanno dato movimento e leggerezza al testo, che da solo, mi è stato fatto notare, sarebbe stato un discreto pugno nello stomaco. Il libro è nato con due intenti programmatici: 1) non trattare i bambini come stupidi e 2) parlare di cose grosse con poche parole semplici. 

Per chi è questo libro? (RB) Io lo definisco un libro “per bambini accompagnati”, nel senso che stimola (si propone di stimolare) domande cui è opportuno risponda un adulto. Comunque abbiamo visto che piace molto anche ai grandi, come invito alla riflessione o come compagno di momenti particolari.

libero2Le parole nel libro sono presenti in punta di piedi, poche, scarne, essenziali e molto concrete. Come le hai scelte? (RB) Il testo è nato per sottrazione. Ho tolto parole fino ad arrivare a quelle che ritenevo essenziali. Sul tempio di Apollo a Delfi era inscritta una massima che i Greci consideravano una delle tessere della loro saggezza: “niente di troppo”. Per loro era un invito alla moderazione, per me è un elogio della brevità. Io personalmente ho il culto della brevità e dell’essenzialità.

In tutto quante sono le parole presenti nel libro? Le hai contate? (RB) Mi sembra siano 136. Mi rode dirlo ma contandole ho notato che ce n’è una superflua, non vi dico quale.Giuro che la prossima volta cercherò di far meglio.

Le immagini riempiono le parole che da sole non avrebbero certo la stessa forza. Come e’ nata la scelta ‘grafica’ dei disegni? (OZ) L’idea iniziale era sicuramente quella di creare delle illustrazioni essenziali che andassero di pari passo al testo. Per arrivare a questo tipo di sintesi ci sono voluti alcuni tentativi e alcune scelte fondamentali come quella cromatica e di impaginazione, il cui merito è esclusivamente del nostro grafico Francesco Ceccarelli.
Sono disegni semplici come le parole, che ruolo hanno le immagini in questo libro, o meglio, con quale ruolo le hai pensate? (OZ) Ho cercato di creare delle immagini che non fossero semplicemente accessorie e decorative, ma che accompagnassero il lettore a una seconda lettura del libro. Alcuni concetti che di per sè possono suonare astratti e di ampia interpretazione, vengono associati a oggetti e forme di uso comune, per esempio un cerotto o una bicicletta, come a sottolineare il punto di vista macro degli adulti e quello micro dei piccoli che, in molti casi, si può invertire.

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