RIME SCACCIACRISI

product_thumbnail“Scopri qual è la tua virtù ed il tuo lavoro lo scegli tu”: originale e coraggioso il titolo, con i tempi che corrono, proprio come l’autrice di questo libro tutto rigorosamente in rima dedicato ai mestieri, uno per lettera dell’alfabeto, descritto e illustrato. Lei è Roberta Scalera, milanese, ha lavorato in ambito sportivo, farmaceutico e adesso si occupa di logistica. Per i suoi 30 anni si è iscritta a Giurisprudenza e sta concludendo i corsi, mentre si gode i complimenti di bisnonna Clotilde, una sua lettrice: “Idea geniale scrivere in rima con dovizioso uso del lessico, disinvoltura e leggerezza, combinando la terminologia precisa imposta dal tema. Non era facile: ci sei riuscita!”. Quello che Roberta ha auto-prodotto è un opuscolo illustrato: “per i ragazzi è un invito simpatico e costruttivo a scoprire la propria virtù immaginando poi di vestire i panni di quel lavoro un domani – spiega Roberta – i più grandi possono invece riflettere sulle numerose scelte di mestieri più o meno gettonati, ma ciascuno con una propria nobiltà intrinseca”.
Confezionato il suo “sogno”, Roberta ha lo ha “lanciato” con un annuncio: “lo regalo a chiunque abbia un figlio o un nipote a cui donarlo con il cuore”. Tante le richieste e una pioggia di sorpresi feedback positivi, poi sono arrivati anche i 150 bambini delle elementari che ci hanno lavorato un anno intero con le insegnanti, chiamandola anche a raccontare la sua esperienza. E che dire dei figli di detenuti che nella sala d’attesa di un carcere milanese, aspettando la propria madre o il proprio padre, “si sono arricchiti di sogni e di speranza con il mio libro tra le mani, evitando di trovare più facile l’emulazione dei loro cari?”. Alla sua prima prova letteraria, Roberta ha raccolto l’invito implicito a continuare: “ci sarà forse un bis”, annuncia, con altri mestieri suggeriti dai suoi stessi lettori, rigorosamente sempre in rima, un talento scoperto e riconosciuto da una maestra molto malfidente, in prima elementare. “Mi assegnava dei temi da svolgere a casa e poi voleva incontrare mia madre perché non credeva che fossi stata io a scrivere poesie con parole così troppo ‘speciali’ – ricorda Roberta – mi mise davanti a un foglio bianco e a una penna, da sola in un’aula, per vedere cosa avrei combinato. Solo così si convinse”. Qualche anno dopo, Roberta già vinceva un concorso nazionale di poesia con l’operetta: “La mia cartella”.
Oltre a scrivere, Roberta ha 1000 altre passioni, tra cui i puzzle e i viaggi, e i puzzle di viaggi. Ecco il sito dove trovare tutto ciò che la sua mente vulcanica produce: http://www.puzzleroberta.com

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