ROMANZI SU DUE RUOTE

OMNIMILANO LIBRI/ROMANZI SU DUE RUOTE: ECCO LA BICI CHE SI LEGGE - FOTO 4“Trasformare il proprio libro preferito in un segno di identificazione”. Lo si può fare in modo creativo e sostenibile scrivendosi il testo tanto amato sulla propria bici e portandolo con sé tutto il giorno in giro per la città. Una pedalata e una citazione, con ritmo, giocosità e leggerezza, “per ricordarci che al di là delle migliaia di pubblicazioni che invadono quotidianamente le librerie nostrane, c’è un corpus di testi che hanno forgiato il nostro vivere comune, la maniera di percepire la nostra esperienza”. Ecco quello che è passato per la testa a Ugo Coppari, autore di narrativa breve, quando ha pensato e realizzato RYB, “Ride Your Book, Read Your Bike”, il progetto che trasforma le bici in supporto fisico per tutte quelle opere letterarie “che hanno saputo travalicare il loro tempo”. Da un sondaggio in FB i 5 testi più amati sembrano essere “Alice nel paese delle meraviglie”, “Odissea”, “La metamorfosi”, “Don Chisciotte” , “I fiori del male” ma ce ne saranno 20 di titoli già nella prima edizione e ognuno potrà scegliere il suo preferito. Ce n’è per tutti i gusti, o quasi, perché ci sono casi bizzarri come quello del ragazzo che “ci ha chiesto di stampare sulla sua bici tutte le lettere che il nonno aveva scritto a sua nonna durante un periodo di prigionia in Inghilterra – ha raccontato Coppari – Siccome quelle lettere non vennero mai inviate, questo ragazzo ha deciso di metterle in circolo tramite RYB”.
OMNIMILANO LIBRI/ROMANZI SU DUE RUOTE: ECCO LA BICI CHE SI LEGGE - FOTO 1Una storia che sfiora il romantico e chissà quante ne incrocerà in futuro il progetto, evolvendosi. Per ora siamo alla prima serie di biciclette per i clienti più curiosi, “poi abbiamo preso accordi con alcuni comuni per offrire un servizio di bike-sharing letterario, unico al mondo, e aumenteremo la produzione su ampia scala”.Coppari sta vedendo un sogno realizzarsi, un sogno di radici immancabilmente letterarie, perché, come spiega lui stesso “’l’idea di creare delle bici-libro è nata molti anni fa, dopo aver letto Fahrenheit 451 di Ray Bradbury ed è diventata concreta lo scorso ottobre, dopo la partecipazione al concorso internazionale per idee creative under 30 ‘Unemployee of the year’, indetto dalla Unhate Foundation di Benetton: concorso che poi ho vinto, classificandomi primo in Italia e settimo nel mondo”.
In attesa dei prossimi titoli, pronto a vedere sciami di biciclette letterarie invadere le vie della città, Coppari coltiva la sua comunità di “RYBBERS”, gli amici dei social network, coinvolgendoli nel progetto: “quando troveranno un riferimento alla bici in un qualsiasi libro, sono invitati a postarli nella nostra pagina: le tre citazioni che riceveranno il maggior numero di ‘Mi piace’ riceveranno in omaggio una RYB-shirt, cioè una t-shirt targata RYB: è un modo per addentarci tra le pagine dei libri, senza rimanere sulla superficie dello schermo”.

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