2.500 LIBRI PER TUTTI

LIA5_SITO_HEADERCi sono già 2.500 ebook accessibili on line per i lettori con disabilità visiva ma non bastano, perché una ricerca condotta a Milano rivela che leggono 3 volte più del resto degli italiani, e poi c’è da testare l’universo di device e software di lettura e formare personale che racconti strumenti e opportunità di lettura a chi ancora non sa che il progetto ‘Lia’ (Libri Italiani accessibili) esiste, funziona e si sta espandendo, da Milano, attraverso la rete, in tutto il Paese. E’ una buona notizia e allo stesso tempo una bella scommessa a cui partecipano anche l’Istituto dei Ciechi e l’università Bicocca, ed un primo risultato concreto c’è già: un catalogo online di ebook di narrativa e saggistica acquistabili nel sito ‘Libri italiani accessibili’ navigabile in autonomia dai disabili visivi. Negli “scaffali” virtuali si trovano il recentissimo “Inferno” di Dan Brown, le inchieste del commissario Maigret di Simenon, i finalisti del Premio Strega, l’ultimo libro di cucina di Benedetta Parodi, i libri di Luis Sepúlveda e le “immancabili” 50 sfumature: “spazio alle novità e ai best sellers, ai più amati narratori contemporanei, nulla di vetusto e polveroso, siamo on line!”. Questo è il motto, e vale anche per i bambini “sfamati” da “La fabbrica di cioccolato” in compagnia de “I Croods”, mentre per i ragazzi si parte con “Le Cronache di Narnia” e via per tante altre avventure. Chi ama la saggistica non è certo trascurato, anzi, arrivano fresche fresche molte recentissime inchieste, come quelle di Gianluca Nuzzi o il nuovo libro di Matteo Renzi.
Milano è stato eletto il luogo di nascita del progetto anche perché qui è stata svolta l’indagine conoscitiva sulle abitudini di lettura di persone cieche o ipovedenti che ha dato il via. E’ stata voluta da ‘Lia’ che ci ha lavorato con l’Istituto dei Ciechi e l’università Bicocca per conto dell’Associazione Italiana Editori (Aie), in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Cnudd (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità) da Doxa. Sempre all’istituto dei Ciechi di Milano continueranno i lavori per LIA: una serie di test di compatibilità dei file sui principali device e software di lettura e con le principali tecnologie assistive. Ci sono tecnologie di sintesi vocale, ad esempio, che trasformano il testo scritto in parlato, oppure le tastiere braille che trasformano un testo visualizzato su uno schermo in testo “braille” e, per gli ipovedenti, a volte basta ingrandire opportunamente specifiche parti dello schermo. L’idea è quella di poter consegnare ai già lettori e ai potenziali futuri lettori una guida ai dispositivi, software e applicazioni dato che spesso l’accessibilitá varia da tipo a tipo. C’è anche un bollino LIA, che certifica gli ebook sia dei siti di vendita sia delle biblioteche, quelle del circuito MediaLibraryOnline, ad esempio, aderendo al Progetto LIA allargheranno ancora di più il ventaglio di titoli a disposizione dei lettori non vedenti o ipovedenti.
Tra i passi avanti da fare c’è anche quello della formazione, in stretta collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: “è necessario che qualcuno comunichi le belle notizie letterarie a ipovedenti e non vedenti in tutta Italia, sempre assistiti anche da un servizio di help desk, gestito in collaborazione con l’Istituto per i ciechi Francesco Cavazza di Bologna (800 97 31 97 o via mail helpdesk@libriitalianiaccessibili.it).

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