TEATRI, SU IL SIPARIO

TEATRI, LA NUOVA STAGIONE TRA NOTTI DI DOSTOEVSKIJ E SHAKESPEARE -FOTO 5Classici e risate, stagioni a tema o “pot-pourri”: i teatri milanesi che siano in centro o fuori da area C, offrono ai cittadini calendari serrati e neanche una scusa per trascurare l’arte della recitazione dal vivo, a dispetto dei film da blockbuster in arrivo. Pop – corn a parte il panorama di spettacoli ed emozioni prospettate nella nuova stagione 2013-2014 è un invito a tornare in sala e sedersi potendo vedere le rughe d’espressione degli attori, vivere la tragedia, o la commedia , messo in scena, e percepirne “live” l’intensità.
Dedicata all’attore triestino Angelo Cecchelin, a 50 anni dalla sua morte, la stagione del Teatro della Cooperativa apre con una risata in compagnia di Alessandra Faiella e il suo “La versione di Barbie”: spettacolo “ad alto contenuto satirico”, per poi proseguire con un mix di comicità e attenzione al sociale, agli ultimi, alle donne e agli stranieri. Con “Let there be Loved” di Kwame Kwei-Armah, ad esempio, e con Reanto Sarti che, direttore artistico del teatro, andrà in scena anche con il suo “Io santo, tu beato”. Non manca l’impegno politico, con “Vaticano S.p.a.” di Giulio Cavalli, in collaborazione con Gianluigi Nuzzi per poi concludere con Faiella e Max Pisu in “Nudi e Crudi”.
Ai piani alti di un edificio nascosto in via Savona 10, il Teatro Libero propone a intermittenza sperimentazioni e classici: c’è Fedor Dostoevskij con le sue “Notti Bianche” messe in scena da Corrado d’Elia, assieme e testi di Shakespeare, Pinter e Brecht, e, affianco, titoli più curiosi come “Portami in un posto carino”, “MALEdettoAMORE”, “Sogni possibili 2.0” e “Senza filtro”, spettacolo dedicato ad Alda Merini.
“Ribellioni Possibili” è il primo spettacolo della stagione del Teatro Ringhiera che propone un calendario piuttosto vario ma sempre ricercato. Tra le storie proposte, la maggior parte prodotte dal teatro stesso, ATIR: “Italia Anni Dieci”, “Qui città di M”, “Alla mia età mi nascondo ancora per fumare” e “Il grande inquisitore”, a concludere, con il grande ritorno assieme di Serena Sinigaglia e Fausto Russo Alesi.
Partenza con il botto per il Teatro Leonardo: “Questa sera si recita a soggetto” con Gaspare e Zuzzurro, poi, la stagione prosegue proponendo spettacoli come “Le tre sorelle” di Checov e “L’avaro” di Molière. Otello diventa invece “Otello Spritz” grazie a Renato Sarti e Bebo Storti, e si continua con “Molto rumore per nulla” e “La trilogia della villeggiatura”, e con appuntamenti più legati al sociale come i 4 della rassegna “Lo sguardo degli altri”, o alla letteratura, portando i “Libri a Teatro”, assieme alla casa editrice milanese Marcos y Marcos.
Proseguendo con i teatri fuori dalla Cerchia dei Bastioni, si arriva al Teatro Out Off quest’anno in preda alle inquietudini del contemporaneo, fil rouge della stagione. Ecco quindi in cartellone “Prodigiosi deliri” firmato Lorenzo Loris, affianco al Pasolini di “Affabulazione” e al Pirandello di “Sei personaggi”. Sul palco anche il personaggio di Adolf Hitler, a cui è ispirato “A.H.”.
Battagliero e produttivo, il Teatro I ha scelto per la nuova stagione di tingersi di rosa e proporre presenze soprattutto femminili, come quella di richiamo di Iaia Forte, con “Hanno tutti ragione” di Paolo Sorrentino, e il ricordo di Mia Martini, in scena con le parole del monologo scritto su di lei da Aldo Nove. La follia è invece il fil rouge del Teatro Tieffe che parte con “Mercuzio non deve morire” messo in scena dagli attori detenuti della compagnia La Fortezza di Volterra, e propone addirittura due versioni della storie del folle Don Chisciotte, una con Erri de Luca e Gianmaria Testa.
Negli spazi in evoluzione del Teatro Franco Parenti, quell’eterna sorpresa che è Andrée Ruth Shammah mescola classico e contemporaneo ospitando grandi nomi come Ennio Fantastichini (“Beniamino”), Alessandro Haber e Alessio Boni (“Il discorso del re”) e Nicoletta Braschi (“Giorni felici”). Non è da meno il teatro Elfo Puccini che tra le nuove produzioni ha anche “Frost/Nixon” con Elio De Capitani e un ricchissimo cartellone dove sbucano anche Stefano Accorsi e Marco Baliani con “Giocando con Orlando” e Alessandro Bergonzoni con il suo nuovo spettacolo.
Pippo del Bono, Silvio Orlando e Alessandro Gassman saranno invece ospiti del Piccolo Teatro che in 50 titoli punta sui classici, sugli ospiti internazionali e su due nuove produzioni di Luca Ronconi: “La Celestina” e “Pornografia”.
Cabaret danze e musica, invece, fanno da padrone nel calendario del Teatro Nuovo che apre con Teo Teocoli ed il suo “Restyling” seguito da tanti colleghi di risata tra cui Enrico Bertolino, Lillo e Greg, Paolo Migone e Massimo Ranieri. Agli antipodi il teatro Carcano che punta tutto sulla prosa di tradizione con Shakespeare, Eduardo, Plauto e il Molière del napoletano Arturo Cirillo. Tra gli spettacoli anche “Nuda verità”, però, di Lidia Ravera con Lella Costa e Paolo Calabresi. Più eclettica è la stagione del teatro Manzoni che non abbandona i classici ma lascia spazio a “La scena” di Cristina Comencini con Angela Finocchiaro, e a “Il diavolo custode” di Vincenzo Salemme. Musica e allegria con gli Oblivion e con le immancabili Sorelle Marinetti.

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