PENDOLARI DA CIMITERO

downloadMilano cinica? Milano ricettiva? Milano creativa? Aperta alle nuove tendenze? All’avanguardia? Di certo quella di Antonio Spinaci è una Milano che coglie ogni occasione di business senza guardare in faccia nessuno, neanche i morti, mettendo in affitto il loro loculo, certo, purché sia “Comodo, silenzioso, vicinanze metro”. Edito dalla casa editrice Betelgeuse, il libro così intitolato è un “se fosse che un giorno” e chi se la sente di negare al 100% la possibilità che si verifichi? I pendolari sono sempre più inferociti e la crisi del mercato immobiliare non si ferma. Antonio Spinaci, ispirato dal suo passato di correttore di bozze di annunci immobiliari, ipotizza che i milanesi si inventino di affittare ai pendolari i propri loculi fino al giorno della propria morte. Surreale curiosa e originale, l’idea all’inizio fa sorridere, ma tanto l’autore ben descrive i meccanismi e le realtà meneghina che si termina il libro con il dubbio di aver letto un possibile sviluppo della crisi, di un futuro prossimo in cui si leggerà “AAA VENDESI LOCULO” senza scandalizzarsi, sfogliando il giornale davanti ad un cappuccio in piazza Cadorna. Magari annotandosi il numero della vecchietta di turno, arzilla e con osteoporosi incalzante, che, concluso l’affare loculo, partirà con un gigolò meticcio verso lidi ignoti.
Loculi a parte, nel romanzo di Spinaci Milano è cinicamente descritta attraverso lo sguardo del correttore di bozze per l’inserto “Metroquadro” Federico Plomb, una sorta di alter ego dell’autore. Dalla sua scrivania si osserva il mondo del business e dell’editoria, durante i suoi spostamenti quello dei pendolari e dell’hinterland, e poi, all’ora dell’happy hour, “cinque tipi di pasta, insalate, cous-cous e grandi vassoi con bruschette, mozzarelline e patatine fritte e a forno” ma “5 euro solo prima delle h20”.
Poi? Poi si va a letto presto perché a sistemarsi nel loculo ci si mette un po’, lo spazio non abbonda, ma non ci si lamenta, anche se c’è la possibilità di dover condividere il “letto” a una piazza con l’urna che custodisce le ceneri della proprietaria. “Hai idea di com’è la sera, arrivare a casa presto senza la puzza di treno?(…) e la mattina vestirsi con calma e andare al bar e fare colazione e arrivare al lavoro a piedi… e sì, in orario. Sai cosa vuol dire?”.

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