DELLE LINGUE ITALIANE

italicissimaLa tendenza a nasalizzare la vocale come in “penso” e “tempo”, l’uso di cosa interrogativo nel senso di “perché” – Cosa piangi? – e quelle espressioni come metter giù la tavola per “apparecchiare” e curare per “sorvegliare” ma non solo: sono tante le peculiarità del dialetto milanese e lombardo, considerato uno dei più adatti alla letteratura, assieme al toscano. Certo, “se si tratta di comprensibilità, altrimenti romano e napoletano, nei libri come nei film, spopolano quando si tratta di ‘rappresentare’ l’Italia”.
Traci Andrighetti ha una vera e propria ossessione, da decenni, per la ricca e complessa storia della lingua italiana e, da oltreoceano, non smette di occuparsene, in primis nel suo sito, Italicissima, e poi scrivendo, traducendo e studiando “il parlar dialetto”. Argomento piuttosto attuale, secondo l’Istat che fotografa una Italia dove il 16% della popolazione dai 10 anni in su parla solo in dialetto, mentre il 45,5 % parla esclusivamente italiano e il 32,5% parla un misto di dialetto e italiano.
Andrighetti ne studia anche l’uso nella letteratura e nella diffusione della cultura del nostro Paese, e senza dubbio afferma che è nel giallo che l’ampia varietà di dialetti trova la sua massima e maggiormente utile espressione. Effettivamente ad utilizzarli generosamente sono “giallisti contemporanei quali Andrea Camilleri, Gabriella Genisi, Marco Malvaldi e tanti altri loro colleghi di genere – spiega – e lo fanno a ragione: è alquanto divertente leggere, ad esempio in Camilleri, di un picciotto che ammazza a quarcheduno con una lupara che di un giovanotto che uccide qualcuno con un fucile”.
Tornando al “nostro” lombardo, sarebbe più corretto chiamarlo poi dialetto settentrionale data l’estensione del territorio dove si diffonde, esistono numerosi elementi che lo distinguono anche dal vicino veneto o piemontese o emiliano. Pace e passo, la cui attinenza potrebbe essere teorizzata con metafore d’altri tempi, sono nel lombardo legati da una “opposizioni di quantità vocalica”: paas (pace) e pass (passo). A colorare la lingua parlata in una grande fetta della pianura padana sono inseriti poi come in inglese e in altre lingue germaniche, i verbi frasali idiomatici: trà (tirare), trà via (buttare), trà su (vomitare), trà föra (togliere). Forme di dialetto locale, poi, arricchiscono ulteriormente il linguaggio, anche confondendo le idee a chi non è pratico: il Bustocco, una varietà occidentale parlata a Busto Arsizio, arriva addirittura a richiamare il siciliano, sostiene Traci, con la presenza della “u” atona finale nei sostantivi e negli aggettivi maschili. Per esempio, la parola gatto nel Milanese è gatt ma nel Bustocco è gatu.
Localismi “comunali” a parte, il dialetto lombardo si differenzia in orientale e occidentale, soprattutto per fonologia: un esempio per tutti la parola cavallo, o cavàll nel lombardo occidentale, diventa cahàll o anche caàll nel lombardo orientale, nel lombardo occidentale, inoltre, mancano i plurali nei sostantivi femminili: vaca (vacca) diventa vac. Cavalli e vacche a parte, però, in generale si può affermare che “il lombardo orientale ha adottato degli elementi popolari e rurali, mentre il lombardo occidentale, soprattutto la variante Milanese, è rimasto più fedele ai modelli letterari del latino”.
Se le divisioni ci sono anche nella sola Lombardia, figuriamoci lungo tutto lo Stivale. Andrighetti le racconta con un solo esempio, ed è difficile darle torto. “Rüegg, un accademico svizzero, fu il primo a studiare l’italiano regionale. In un sondaggio del 1956, chiese a 124 italiani da 54 province diverse di fornire il termine dominante per 242 nozioni comuni. L’unico caso in cui tutti risposero con la stessa parola fu per ‘caffè forte’ cioè ‘espresso’. La conclusione di Rüegg fu che l’italiano standard era ancora debole quasi un secolo dopo l’unificazione”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...