DI PARI PASSO, EDUCATI CONTRO LA VIOLENZA

di pari passo_copertina_STAMPA_tipoL’INTERVISTA CON L’AUTORE   Ha raccolto in un libro il percorso “Di pari passo” contro la violenza di genere rivolto a ragazzi di 10-11 anni, “età in cui già subiscono gli assalti degli stereotipi”: così Nadia Muscialini, psicoanalista responsabile di Soccorso Rosa (centro antiviolenza dell’ospedale milanese San Carlo) ha pensato di smontare i luoghi comuni e costruire relazioni di rispetto e collaborazione tra maschi e femmine. A partire dalle aule scolastiche milanesi. Il libro omonimo, “Di pari passo”, pubblicato dalla casa editrice Settenove, raccoglie tutta l’esperienza di Muscialini in merito a svariate problematiche legate a stereotipi di genere, cyberbullismo, affettività e micro-bullismo. Non si tratta di un manuale “passivo”, anzi, abbondano le proposte e gli spunti per realizzare coi ragazzi attività pratiche e giochi di ruolo che li coinvolgono e li rendono protagonisti di un cambiamento vero.

A chi è rivolto il tuo libro? Agli insegnanti e ai genitori dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado che possono consultarlo anche da soli.

Nel libro sono descritte anche attività pratiche? a che scopo? Ci sono molti esercizi, letture, giochi che hanno lo scopo di fare in modo che i ragazzi trovino una maniera creativa di affrontare gli argomenti trattati nel testo.

Si parla di giochi di ruolo: ci può fare qualche esempio? Si fa giocare un ragazzo nel ruolo di vittima di bullismo e gli si chiede come si sente e cos’ha pensato. Così si sviluppa la capacità di mettersi nei panni degli altri e di sentire, direttamente e indirettamente, quanto sofferenza può provocare essere vittime di alcuni comportamenti di discriminazione e umiliazione. Ciò permette di interrogarsi sempre prima di fare qualcosa che può avere effetti sugli altri, prevenendo quindi ogni forma di discriminazione, emarginazione e violenza.

Perché ha deciso di raccontare il percorso in un libro? Innanzitutto per trasmettere e rendere ripetibile in altri contesti la nostra positiva esperienza di educazione e prevenzione della violenza di genere. Inoltre il libro è anche un modo per offrire agli adulti che si occupano della crescita, dell’istruzione e dell’educazione dei preadolescenti, uno strumento che possa essere utilizzato per affrontare in maniera semplice problematiche complesse e spesso ancora soggette a tabù.

In cosa consiste il percorso e chi ha visto coinvolto? Effettuiamo tre incontri per classe utilizzando modalità che coinvolgano i ragazzi. Proponiamo discussioni su filmati, canzoni e video relativi alle tematiche che trattiamo, ma spesso stimoliamo i ragazzi stessi a trovare il modo in cui vogliono affrontare tali argomenti. Chi più chi meno, sono in generale molto partecipi e, alla fine del percorso, producono materiale che viene poi utilizzato per mostre e scambi.

Quali sono le problematiche più comuni? Ci sono spesso situazioni che riguardano direttamente vittime di qualche forma di bullismo, discriminazione o isolamento. In questi casi si deve generalizzare la problematica, riconoscerla come fonte di sofferenza per un singolo e prenderla da esempio per evitare che accada ad altri.

Che difficoltà avete incontrato? I ragazzi fanno fatica a comprendere perché una donna non si ribella e si sottrae a un uomo violento. Sono confusi sul termine “violenza di genere”, a causa dei diversi messaggi che ricevono dai mezzi di comunicazione che ne parlano spesso in termini di gelosia o controllo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...