SOLITI IGNOTI ALLA MILANESE

operazione_madonnina_fronte“Avete presente I soliti Ignoti di Monicelli? Avete presente quella banda da quattro soldi che per disperazione sarebbe disposta a portare a termine un colpo impossibile? Ecco secondo me dovreste scrivere un libro ambientato a Milano di quel tipo. Perché manca”. Una provocazione buttata lì al tavolo del Jocker’s bar tra il serio e il faceto, o una seria proposta editoriale, di Luca Crovi a tre giovani ma prolifici autori milanesi. Non lo sapremo mai, ma una cosa è certa, da questa frase è nato un libro – “Operazione Madonnina” – che merita di essere letto. Perché mancava, certo, ma anche perché Milano se lo merita tutto. Per le sue osterie fumose dove nascono romanzi, storie vere d’amore e intrighi da delinquenti. Per i suoi abitanti, non sempre milanesi “polentoni”, anzi spesso “giargianesi” (stranieri, meridionali). Per la sua nebbia e per le canzoni di Gaber o di Jannacci, citate esplicitamente ma che risuonano comunque in ogni capitolo, in ogni atmosfera descritta. Pubblicato dai Fratelli Frilli Editori, “Operazione Madonnina – Milano 1973” è scritto a sei mani da Riccardo Besola, pubblicitario e scrittore, autore di Mala Femmina e Piombo, da Andrea Ferrari, direttore di un centro anziani e autore pubblicato più volte da Eclissi con la serie del detective Brandelli, e da Francesco Gallone, venditore di fiori finti al mercato e firma anche lui pubblicato da Eclissi. Queste tre penne milanesi e under 40 si sono trovate con l’idea di Crovi tra le mani e non hanno resistito: hanno imbandito una storia sulla falsa riga del noto film di Monicelli divertendosi ad interagire attraverso tre personaggi diversi, tutti protagonisti, tutti altrettanto “sgarruppati” e interessanti. Più o meno amabili, secondo gusto personale. Ognuno racchiude in sé una parte della Milano 1973 del titolo e dialoga con le strade e gli individui che le popolano. Nel racconto l’interazione tra i tre autori, ispirati dall’epoca, dai riferimenti e dall’atmosfera che si sono trovati a poter rievocare, traspira un divertimento e un piacere di scrivere e creare assieme che costituisce la potenza del libro stesso. I loro alter ego, intuitivamente riconoscibili – un fioraio, un addetto ad un bocciodromo di via Ripamonti e un pubblicitario, Angelo, Osvaldo e Lorenzo – formano un trio arruffato che conquista i lettori capitolo dopo capitolo, ciascuno corredato da luogo, orario e descrizioni macchiate di nostalgia. L’Operazione Madonnina fa da collante, una volta “compiuta”, Milano resta sullo sfondo, come in una stampa del 1973.

LIBRI AMICI  I tre allegri malfattori 

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