SCRITTORI PER RAGAZZI/LIA LEVI

26414120_lia-levi-io-ci-sar-0Il suo “Io ci sarò” è uscito di recente con le Edizioni Piemme ma è da anni che Lia Levi racconta e si racconta, lei, nata da una famiglia piemontese di origine ebraica, e cresciuta a Roma nel bel mezzo della guerra e della persecuzione razziale. Nel 1994 comincia a regalarci “Una bambina e basta”, imperdibile, e da quel momento tanti titoli, tanti romanzi e racconti sempre sensibili testimonianze di un passato da non dimenticare. Nei giorni del ricordo della Shoah, la Libreria dei Ragazzi “usa” la sua voce per parlare ai suoi lettori, con quattro titoli meno noti  ma altrettanto profondi e delicati. Proprio in “Io ci sarò” è contenuta la storia di Riccardo, un ragazzino ebreo, costretto a partire da solo e attraversare l’Italia occupata dai nazisti per raggiungere la sorella Lisetta a Roma. Durante il suo viaggio incontrerà mille difficoltà, tra gente malvagi, gente indifferente, ma anche gente buona tra cui i partigiani che lo aiuteranno a mantenere la promessa fatta a Lisetta: “Se un giorno avrai bisogno di me, io ci sarò”.
Sempre edito da Piemme c’è anche “Dono color caffelatte” in tre capitoli e in tre epoche diverse: le due guerre e il presente. Il legame, negli anni, resta la protagonista Mariuccia, la proprietaria di una scrivania color caffè, tra le altre cose. Intenso e sofferto, è un romanzo sui segni della storia che dimostra in modo empatico e diretto come la forza dell’amicizia è sempre attuale.
Una protagonista femminile è anche quella de “La ragazza della foto” (Edizioni Piemme) ma Federica, così si chiama, è una ragazzina del 2014, che scopre che la storia imparata tra i banchi di scuola la riguarda molto da vicino quando casualmente riconosce la nonna Teresa in una foto in cui era ancora bambina, mentre saluta i liberatori alleati nella Roma del 1944. Da quel momento “vuole saperne di più” e diventa una esploratrice di eventi storici legati alla Resistenza e alle deportazioni, aiutando anche la nonna a chiudere i conti col passato risalendo. Accompagnate da illustrazioni incantevoli le parole di Lia Levi arrivano anche a Orecchio Acerbo con la storia del “La portinaia Apollonia”. Il tratto di colore di Emanuela Orciari sottolinea il dramma emotivo raccontato, il dramma di Daniel, un bambino ebreo, in una indefinita città assediata dai militari tedeschi. La portinaia Apollonia gli fa paura quasi quanto i militari ma un giorno sarà la stessa portinaia a mettere in salvo lui e la madre da una retata nazista. Ecco , sempre, come in ogni libro di Lia Levi, luci e ombre della guerra e dell’animo umano.

Già pubblicati nella serie ‘scrittori per ragazzi’: Roberto Piumini , Emanuela Nava , Antonio Ferrara , Christine Nostlinger , Beatrice Alemagna , Michael Morpurgo , Francois Place

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