ADDIO MILANO BELLA

hh_scheda_milano-bellaGeografico e simbolico. E’ doppio l’addio che Giovanni Bernuzzi affida al suo titolo e alla sua storia, pubblicata sotto le spoglie, e sotto la copertina molto bianca delle Happy Hour Edizioni. E’ “Addio Milano bella”, e sì dice ‘addio’. Due dei protagonisti, infatti, “se ne vanno davvero – svela l’autore – e sicuramente in un posto di mare, un’isola del Mediterraneo. Quindi di addio geografico a tutti gli effetti si tratta. Ma non solo: c’è una valenza anche simbolica”. E la si percepisce forte, nel romanzo, nella scelta e nella descrizione dei luoghi che sono sia sfondi sia protagonisti delle esistenze di Francesco, Marco e Vera. A tratti Milano, quella di Bernuzzi, sta silenziosa a guardare, altre volte sembra quasi che stia dettando ad alta voce all’autore il proseguo della storia. Ad ogni modo, al termine del romanzo, l’autore le dice addio, ben consapevole della situazione attuale cittadina. “L’addio simbolico è rivolto alla Milano amata descritta in tutto il libro, addio alla Milano ‘bella’, alla bellezza perduta di una Milano che stanno da tanti anni distruggendo e a cui l’Expo 2015 darà il colpo di grazia”.
Rimbalzando tra i tre protagonisti, la storia raccontata è una sola, quella composta dalle le relazioni umane che uniscono due uomini e una donna, farcita da considerazioni sulla differente reattività degli individui e sul loro differente potenziale di riscatto. Una storia da seguire perché ben seguibile e godibile, con voci narranti alternate senza frenesia ma approfittando del triplice punto di vista per scovare e mettere in luce spigolosità umane celate, se ancora ne esistono. Anche Milano stessa assume diversi volti al variare di chi l’autore sta seguendo con la sua macchina da presa immaginaria, non senza metterci molto del suo.
“In uno dei tre personaggi principali, Francesco, ci sono alcuni elementi autobiografici. Soprattutto nella sua giovinezza. Gli altri due personaggi principali, Vera e Marco, sono inventati e la storia nel suo insieme è frutto di fantasia, ma i luoghi di cui scrivo sono luoghi che conosco e che amo”. L’autore nel suo romanzo ha messo tutto sé stesso, filtrato, e si è fatto in tre: “a Francesco ho attribuito qualche ricordo personale, in Marco ho messo qualcosa del mio carattere. La protagonista femminile, Vera, vorrebbe essere l’anima gemella”.

LIBRI AMICI Milano Forte e Piano 3

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