25 APRILE PER RAGAZZI

1704252_0Storie personali e Storia nazionale si intrecciano, ma sono sempre storie, che meritano di essere raccontare e che emozionano. Storie di Resistenza, quella raccontata dai libri di scuola ma che in un libro di narrativa, in uno di quelli proposti dalla Libreria dei Ragazzi, diventa una avventura tanto coinvolgente quanto la fantascienza o i viaggi degli esploratori. In occasione del 25 aprile, esploriamo il nostro passato di Nazione, per non dimenticare, in giro per tutta l’Italia assieme ai racconti proposti da via Tadino, per una Resistenza che può emozionare ogni giovane lettore ovunque si trovi nello Stivale.

00000276Si parte dalla Val di Susa, da dove Guido Quarzo con il suo “Ritorno al mittente” (Edizione Lapis) che, tornando al 1945, racconta del piccolo Mariolino e di sua madre che contribuisce alla lotta partigiana falsificando lasciapassare per i fuggitivi. La sua vicenda incrocia quella di Domenico, amico di famiglia che per un pelo scamperà all’esecuzione: proprio qualche giorno dopo la sua cattura i tedeschi si ritireranno.
Dal Piemonte sull’onda della Resistenza si fa presto ad arrivare in Toscana, in un paesino il cui podestà è il padre di Bernardo, il protagonista del romanzo di Fabrizio Silei, “Bernardo e l’angelo nero”, edito da Salani. downloadSi tratta di una di quelle storie sussurrate, una delle miriadi di forme di resistenza interiore e morale dei tanti personaggi dimenticati dalla Storia. Silei parte da un paracadutista americano di colore che precipita nelle campagne dove Bernardo sta crescendo, ragazzo deboluccio deriso dagli altri balilla per non incarnare il classico ideale della virilità fascista. E’ l’occasione per una clamorosa rivalsa. L’avventura storica e quella interiore hanno una potenza straordinaria nelle pagine di Salani e, dopo numerosi colpi di scena, la seconda prevale, come antidoto naturale alla violenza.
Tra le proposte della Libreria dei Ragazzi, non può mancare la testimonianza di uno che “c’è stato” per davvero, e la storia d’Italia l’ha vista evolversi impastata con la propria vita. Si tratta di Roberto Denti di cui è uscita da poco la riedizione de “La mia resistenza” (Rizzoli). Nel volume mai fuori moda e fuori luogo, Denti racconta in modo semplice e appassionato la sua esperienza diretta di combattente della Liberazione e contemporaneamente di ragazzo impegnato a crescere negli anni dell’ascesa e agonia dei grandi regimi europei. Il libro riporta viaggi, clandestinità, atti di sabotaggio, legami forti e piccoli episodi di umanità dolente, disorientata, in lotta per la sopravvivenza fisica e per nuovi valori sui quali ricostruire un’idea di futuro.
download (1)Della Resistenza italiana, a ricordare una protagonista, e non da poco, è Anselmo Roveda. Il suo “Una partigiana di nome Tina” (Edizioni Coccole e Caccole) porta i giovani lettori a
Bassano del Grappa, nel 1943. La giovane Tina Anselmi lì è ancora una studentessa dell’Istituto Magistrale ma è costretta a testimoniare con coraggio l’efferatezza del regime nei confronti dei partigiani. Godibile e interessane, il libro diventa un gradito e dovuto omaggio a quella che sarà la prima donna ad occupare la carica di Ministro della Repubblica.

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