MILANO LOW COST

copertina_milanoClasse 1986, nata e cresciuta felicemente a Milano, Cristina Bellafante, dopo il liceo classico Carducci e Lettere moderne alla Statale ha tentato di “aprirsi la strada lavorativa nell’editoria” ma attualmente lavora nella comunicazione. Ogni giorno sforna redazionali e testi per siti, social e blog ma nel tempo libero inventa storie per ragazzi e sogna di pubblicarle, un giorno.
Per il momento in libreria ha esordito, ma con una guida, una guida speciale, tutta dedicata a Milano ed estremamente “vissuta”, una guida dove le è stato chiesto uno stile low-cost, curioso e scanzonato, senza trascurare però tradizione e cultura.

A proporle di scriverla e poi a pubblicargliela è stata la casa Editrice Laurana che, con Milano, ha iniziato a raccontare anche Firenze, Venezia e Torino “sfruttando” lo sguardo di giovani scrittori emergenti, vivaci e smart. Proprio come Bellafante, che si rivela allo stesso tempo anche molto organizzata: “Essendo un po’ maniaca del controllo, ho realizzato una tabella Excel con i miei luoghi preferiti e quelli consigliati dagli amici e dai loro genitori, più esperti e saggi di me – racconta – Mi sono documentata online e ho girato Milano con mio padre, per verificare i miei ricordi dei Navigli e di Brera. Ho assaggiato i piatti dei ristoranti milanesi con il mio ragazzo. Poi ho scritto la guida, in una decina di giorni”.
La parte più divertente da scrivere è stato il decalogo delle esperienze imperdibili: “lì mi sono sbizzarrita con la descrizione della Milano che amo di più. Sono sicura di aver fatto un buon lavoro anche per quanto riguarda i ristoranti e sono orgogliosa di aver inserito il dialetto milanese qua e là, per ricordare a tutti che Milano, come qualsiasi altra città, è tradizione”. E fedele alla tradizione, e alle proprie tradizioni, Bellafante continua a preferire il suo quartiere d’origine come angolo milanese in cui rifugiarsi: “è dove sono cresciuta, dove vivono i miei amici e la mia famiglia. Lambrate”. In particolare nel suo cuore c’è il Parco Lambro: “È lì che mi reco quando voglio stare da sola, anche solo a riflettere o a leggere un libro. Ed è lì che spesso trovo nuove idee per scrivere. E’ stato teatro di numerose esperienze, dallo sport ai pic-nic, dai pomeriggi di finto studio in compagnia alle camminate solitarie nel verde. Un vero rifugio dalla frenesia cittadina”.
Innamorata di tutta la città, e fiera, quasi imbarazzata, di averne scritto una guida, l’autrice confessa di aver fatto una gran fatica a segnalare le fregature, come invece Laurana le aveva chiesto, così, ha preferito suggerire alternative meno gettonate ma altrettanto valide. Eccola allora sconsigliare la salita alle terrazze del Duomo, con una vista tanto appagante quanto la low cost Torre Branca o l’ultimo piano della Rinascente.

LIBRI AMICI   Guide alla città per turisti non banali , Nel verde dei giardini milanesi , Milano guarda in alto

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