LETTURE MONDIALI

2014-fifa-world-cup-brazilOgni quattro anni fanno da tormentone all’estate italiana, ovunque si giochino, allora, anche quest’anno, che tormentone sia. E, se deve esserlo, che possa diventare anche occasione di conoscenza, di solidarietà, di intraprendenza e creatività, di sensibilizzazione. Ogni 4 anni arrivano i Mondiali di Calcio, quest’anno sono in Brasile e la Libreria dei Ragazzi come il più bravo portiere sfodera quattro titoli-parate con cui difendere i suoi lettori dalla dipendenza passiva e trasformarli in tifosi, sì, ma attivi e coinvolti.

Innanzitutto occorre informarsi, ed eccoli già “tuttologi” di Brasile 2014 con l’agile volume “The Official 2014 FIFA World Cup Brazil” (ediz. Magazzini Salani). Dai calendari delle partite, alle caratteristiche e alla storia di squadre e calciatori, agli allenatori: questo di Salani è un libro ricco di curiosità e stimoli che va a scavare anche nella storia dei precedenti Mondiali tenutisi in Sud America. Uno sfoggio di cultura calcistica non indifferente, da sfoggiare, volendo, nell’intervallo tra primo e secondo tempo, o in attesa dei rigori.
Altro modo per non restare passivamente ipnotizzati davanti alle partite è quello di giocare. Non ancora selezionati nella Nazionale, i giovani lettori potranno però darsi a download“Il calcio con le dita” con l’omonimo libro di Carlo Carzan pubblicato da Editoriale Scienza. Si tratta di un attraente e ricco libro-gioco che permette di giocare al calcio in punta di dita: contiene 2 campi da gioco in
cartoncino e i giocatori-pedine della dimensione di tappi di bottiglia, che si possono decorare per la formazione delle squadre. Quella del Brasile, assicurano gli editori, non manca! Oltre a “far muovere le mani” il libro insegna anche le tecniche del dribbling, i tiri in porta, le tecniche di tiro, come si fa uno striscione, non tralasciando le regole della tifoseria o le origini di un gagliardetto.
A mostrare un volto del calcio lontano dalla competitività ma più vicino alla sana condivisione di passioni, è invece il volume proposto dalle edizioni Lo Stampatello sempre attente al lato più “etico” e sociale dei fenomeni. Caio Vilela e Sean Taylor firmano per loro goolcop “Gool!” dove l’unico urlo da stadio è “Se c’è un pallone…ci sarà sempre qualcuno che vuole giocare a calcio”. I due autori propongono un viaggio fotografico intorno al mondo, dove bambini di tutti i icolori e di tutti le condizioni sociali sono
impegnati a dare un calcio al pallone, che sia di plastica, di cuoio o fatto di calze arrotolate e carta di giornale. Tante lingue e un unico linguaggio, quello del gioco.
Tono simile ma soffermandoci nel microcosmo di una esistenza quotidiana e tutta italiana per l’ultima proposta Brasile 2014. Arriva da Il Castoro ed è “Troppo mitico” scritto da Gianfranco Liori per chi si sente un po’ in difetto a non seguire Troppo Mitico!-500x500con la dovuta passione le sorti del nostro sport nazionale durante i Mondiali. La storia è quella di Salvatore, che vorrebbe diventare scienziato, ma ha un papa’ che fa di tutto per farlo diventare un campione di calcio. Il paradosso è che il calcio gli riserverà un gran successo.

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