UNA MILANO D’INFERNO

tutti-allinferno-212792Ci sono tanti modi di passare un sonnacchioso pomeriggio estivo, uno di questi è prendere in mano un libro noir, un romanzo ‘tutta azione’ – piccolo formato e pagine leggere – e divorarlo. Stefano Di Marino, prolifico autore di romanzi di genere, padre del ‘Professionista’, fortunato protagonista di una delle serie di successo di Segretissimo, lo sa bene e nel suo romanzo “Tutti all’inferno”, pubblicato da Novecento editore nella nuova collana Calibro 9, non fa economia: azione, azione, azione.

In una Milano contemporanea, dove il crimine e la caccia guardie-ladri non ha più i romantici connotati di un inseguimento tra gentiluomini ma quelli di una feroce caccia alla preda. Il noir metropolitano cambia volto come la città al tempo della crisi: i ‘gangster’ non perdono le loro caratteristiche tipiche ma si incattiviscono e soprattutto si internazionalizzano: criminali nostrani si affiancano a mafie straniere, in primis dell’est Europa. Sono “tempi duri per tutti. Delinquenti e non”, dice uno dei personaggi del libro. Così, il commissario Liana Sestini, – e sempre più il buon investigatore anni ’60 cede il passo nei romanzi contemporanei di genere ad agguerrite donne poliziotto – e il suo maestro di pugilato Pietro Mai si trovano invischiati in un’indagine che mette sul piatto molto di personale. Tra vecchi banditi della mala e nuova criminalità, una rapina in gioielleria, con il bottino sparito, un basista ‘leggendario’, la città percorsa nel suo ‘ventre molle’ da corso Buenos Aires a viale Ortles, Di Marino fonde con abilità una trama che non si fa pregare. Come solo un buon noir sa essere: veloce, agile e schietto. Come un pugile sul ring. 

LIBRI AMICI  Un giorno a Milano

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