GIOVANI SCRITTORI ALLA FERMATA DEL TRAM

Lei-non-ci-crederà-ma-sto-aspettando-il-tramUna raccolta di racconti, ben 24 e di vario genere, tutti sul “tram” che ha generato attorno a sé, e non solo perché trattasi di mezzo di trasporto, un movimento creativo importante e multiforme, con un video e un contest fotografico per scegliere la cover. Si tratta di “Lei non ci crederà, ma sto aspettando il tram”, la sesta antologia dei Giovani scrittori Iulm pubblicata qualche mese fa da Arcipelago Edizioni.

In questa occasione studenti ed ex studenti dell’ateneo sono stati invitati ad “attaccarsi al tram” e produrre un racconto breve che avesse questo mezzo pubblico tipicamente milanese al centro. Inutile dire, quindi, che nei testi Milano la fa da padrone tra le città ospitanti storie e ciò che ne esce è una Milano intimista, un po’ cupa, riflessiva. Una città che “ci pensa su”. La maggior parte degli autori che con i propri protagonisti sono saliti su un tram milanese, metaforicamente o fisicamente, ha poi deviato in narrazioni intimistiche o di denuncia sociale. Spazio agli ultimi, spesso legati a doppio filo con gli spazi e i tempi dei mezzi pubblici delle metropoli, e spazio ai pensieri più profondi ed esistenziali, spesso con note pessimistiche. Anche la crisi, la sfiducia, la paura del futuro viaggia assieme agli autori che nel momento del transito trovano l’occasione in alcuni brani di pensare a ciò che sarà di loro stessi.
Nata su richiesta di un gruppo di studenti con testi scritti nel cassetto e voglia di pubblicarli, l’idea delle antologie ha preso forma nella mente del docente dello Iulm Paolo Giovannetti e poi nelle mani dei curatori, anche loro giovani frequentatori dell’ateneo, di volta in volta anche diversi.
Alessandro Bongiorni, Giuditta Dallerba, Marco Ferrarini e Federica Gerardi sono la squadra che si nasconde dietro alla copertina di questo volume tranviario,: si sono trovati davanti a opere molto diverse l’una dall’altra ma spesso in contatto con la realtà, la realtà pero “popolare”, non quella della politica nazionale o della cronaca da Tg. Tanti incontri, il tram è galeotto in questo, proprio come la metropolitana, e una gonfia vena autobiografica che, implicita od esplicita, raramente scompare.
Se i giovani scrittori, per lo meno i 24 selezionati, parlano e fanno parlare una generazione di milanesi, l’immagine in copertina la congela in uno scatto, senza dubbio emblematico. Un ragazzo in boxer con valigetta da lavoro in mano, sul marciapiede fermo aspetta il tram consultando spazientito l’orologio da polso. Dietro, scenario metropolitano di graffiti e passanti indifferenti. La fotografia a colori di Giovanni Duò è stata scelta tra oltre 70 proposte nel contest appositamente indetto da e nello Iulm. Made in Iulm, dagli studenti del primo anno della laurea magistrale in Televisione, cinema e new media, arriva il book trailer di “Lei non ci crederà, ma sto aspettando il tram”, giocato sul bianco e nero e i colori, con protagonisti che, quanto ad originalità e simbolismo, nulla hanno da invidiare al “tizio in copertina”.

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