SAN SIRO E GLI ALTRI

8c2af8b25eb08391003b73433c874739_thumbRistrutturare San Siro? Abbandonarlo e costruire un nuovo impianto? Tutto rimandato al dopo Expo2015, anche se già oggi “ambedue le squadre milanesi potenzialmente possono garantire numeri interessanti in termini di spettatori e attirare investitori e sponsor stranieri”. San Siro, quindi, è un “modello ideale” secondo l’esperto di stadi Diego Tari che non aspetta il 2015 e ne parla ora, subito, nell’ebook appena pubblicato da Inform-ant.com , editore nativo digitale dedicato al giornalismo narrativo dove trovano spazio inchieste conoscitive e saggi su tematiche di attualità, scienza e innovazione. E sport.

 In “All’ultimo stadio”, così il titolo, “più che osservare il San Siro attuale, ci si interroga sul San Siro che potrebbe essere se ristrutturato e di proprietà di una delle squadre, oppure su un San Siro 2 costruito ex novo” spiega l’autore che si propone di “affrontare il tema degli stadi di proprietà in maniera semplice, per consentire anche ad un tifoso non esperto di capirne di più ma soddisfacendo anche le necessità di un target più preparato”.
Vincente la scelta del formato ebook, con Inform-ant, che non è nuovo a pubblicare titoli in cui la multimedialità affascina, stupisce e coinvolge, giustificando anche con i più avversi alle nuove tecnologie, il motivo dell’accantonamento della versione cartacea. Non solo milanisti e interisti, ma tutti i tifosi d’Italia nell’ultimo capitolo troveranno infatti un modello di analisi con indicazioni su quello che potrebbe significare un nuovo stadio per una squadra: ciascuno può provare con la quella del cuore. Ad arricchire ed animare il testo anche info grafiche curate da Gianluca De Martino.
Partendo dall’osservazione di molti esempi, prevalentemente internazionali – Amsterdam Arena, Allianz Arena, Emirates Stadium –, dopo ragionamenti basati su studi universitari, documenti ufficiali UEFA e FIFA e pubblicazioni specializzate, Tari torna in Italia affrontando i casi di Roma e Genova, sua città natale, ma non può evitare San Siro. Posizionato all’interno di una città motore economico dell’intero Paese, lo stadio milanese è da considerare un caso interessante e che può “ingolosire” eventuali soggetti interessati a partecipare all’investimento o sponsorizzarlo.
L’idea, suggerita dall’autore, è di replicare il meccanismo di marketing territoriale alle base del successo dell’Allianz Arena, “certo, siamo in Italia e non in Germania -ammette – però Milano probabilmente è, insieme a Roma, una città che si presta allo sfruttamento commerciale di uno stadio di calcio”.
Finora a varie riprese “una delle due squadre ha accennato a lanciare il cuore oltre l’ostacolo, ma il problema è che lo stadio nuovo è bello, rende ma ha anche dei costi di costruzione e manutenzione. Forse in questo momento, per motivi diversi, nessuna delle due milanesi ha la forza per lanciarsi in un progetto”. Eppure “ambedue le squadre di riferimento hanno una storia ed uno standing importante tanto da essere in grado di garantire molti spettatori e attirare sponsor e investitori, anche stranieri.
Milano, ma non solo Milano, nell’ebook del 43enne genovese e genoano Tari che ha iniziato ad appassionarsi all’argomento nel 2009, “quando nella mia città è esploso all’improvviso il dibattito sull’opportunità di costruire un nuovo stadio”. Poi ha partecipato al team dedicato alla ristrutturazione dell’attuale Stadio “Luigi Ferraris” e dal 2012 racconta, valuta, documenta e ragiona di stadi e business nel sito ‘Tifoso bilanciato‘.
Scrivere “All’ultimo stadio”, quindi, è stata solo questione di mettere in ordine 5 anni di scritti e riflessioni, per “dare un quadro completo anche al normale tifoso e consentirgli di farsi la sua idea. Magari coinciderà con quello che legge o gli raccontano – racconta l’autore – ma almeno sarà la sua, ragionata”.
Opinione “ragionata”, tifoso “bilanciato”: la scrittura di Tari è pulita e chiara, obiettiva e misurata, anche se, lui stesso confessa, “il mio rapporto col calcio è di amore e odio: amo svisceratamente la mia squadra, odio, sportivamente, l’altra squadra di Genova”. Trattenendo la sua indole di tifoso, nel suo ebook si è concentrato nel “capire il costo che iniziative come nuovi stadi, e quanto ne consegue, hanno per i tifosi. E anche per tutto coloro che a malapena sanno chi domina la classifica.

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