VIVA LA MAESTRA

maestra_carrerMaestre dalla pazienza persa e ritrovata, dagli alunni. Maestre di peonie vestite. Maestre come “capitani coraggiosi” e umane come tutti. Chi sono le maestre? Per diventarlo c’è perfino un kit ad hoc per chi a scuola non va ancora ma che batte tutti sul tempo salendo in cattedra con gessetti e penne rosse. Quest’anno si inizia la scuola con l’invito da parte della Libreria dei Ragazzi, a mettersi dall’altra parte della cattedra, anche, scoprendo chi si chiama quando si urla, “Maestraaaa!”.

“Ci sono maestre lunghe o maestre corte. Maestre larghe oppure sottili. Maestre scure, chiare, ricce, lisce, a pallini, a fiori, a spirali, a scacchi e in varie fantasie. Anche a righe e a quadretti, naturalmente”. Le edizioni Il Castoro regalano un ritratto gioioso e scanzonato di tutte le maestre con un album illustrato da Chiara Carrer, fedele e fantasiosa matita che segue le parole divertenti di Susanna Mattiangeli. Il risultato è “Come funziona la maestra”, letto questo sarà più chiaro che la maestra è una persona come tante, con forse qualcosina in più, la fortuna di lavorare con e per i bambini, la parte migliore della nostra società.
A raccontare piccole e grandi vicende di maestra dei nostri giorni ci hanno pensato Antonio Ferrara e Anna Laura Cantone per le edizioni Coccole e Caccole Lei è maestra Laura ma si dice che “La maestra è un capitano” proprio per il suo essere multi-tasking ed un raro esemplare di tenacia e di passione quando si tratta di educare i suoi alunni. Questo libro oltre a divertire insegna a vivere la scuola in modo diverso, superando le barriere di diffidenza tra piccoli e grandi, alla ricerca del “lato umano” anche delle maestre più severe o più marziane. Prendersi un po’ in giro, infondo, è il miglior modo per imparare a conoscersi e rispettarsi. Esseri umani come tutti,ebbene sì, anche le maestre possono perdere la pazienza, ed è ciò che accade alla maestra Laura, protagonista del libro pubblicato dalle Edizioni Piemme in cui Erminia Dell’Oro si rivolge proprio a chi è alle sue prime esperienze tra i banchi.
“La maestra ha perso la pazienza!”, il titolo, suona quasi come un allarme, e sono infatti preoccupati gli alunni, perché non leggerà più le favole se non la ritrova. Ma dove l’avrà persa? L’avrà mangiata il gattone rosso Miagolapiano? O il cane del custode che si mangia di tutto? Sarà finita nella grotta dell’Orco? I bambini non hanno intenzione di rinunciare alle loro storie, la cercano disperatamente e gliela restituiscono, accoccolandosi sui banchi per tornare ad ascoltare la sua mansueta voce.
Un dolce, ma a tratti “diabolico” pensiero per chi a scuola non ci può/deve ancora andare è il kit “Giochiamo alla maestra?”, Questo libro, cartonato di grande formato, delle Edizioni Tourbillon, è in realtà il contenitore, dentro, nelle apposite taschine, si nascondono i “veri”, cartonati, strumenti di insegnamento. In miniatura, “formato 4 anni”, per chi a quella età sente parlare di maestre, così può già imparare cosa vuol dire dare voti, correggere compiti, spiegare alla lavagna con i gessetti, distribuire le pagelle.

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