MILANO D’AUTORE

downloadFa capolino a inizio e fine testo, fa da scenografia a piccole e grandi storie d’amore dal finale incerto, fa da protagonista, a volte timida, a volte spavalda. Milano fa comunque sempre la sua figura perché è una “Milano d’autore” quella dell’antologia così intitolata e curata da Gabriella Kuruvilla per Morellini Editore. La scrittrice-pittrice di origini indiane che già ha dedicato a Milano i precedenti suoi romanzi, primo fra tutti “Milano fin qui tutto bene”, in sintonia con l’editore Mauro Morellini conosciuto in occasione del premio Lago Gerundo 2014 ha chiamato a raccolta amici e colleghi di cui amava la penna.

Undici nomi per raccontare la città, il dodicesimo è il suo e l’autrice sceglie di omaggiare la città oltre che con un racconto ambientato nel quartiere Isola, anche con un patchwork di disegni in copertina a sua firma. Chi di Milano, chi emigrato in tempi sufficienti per poter imparare ad amare ed odiare con tutto il cuore questa controversa città in continua mutazione, chi appostato in Lombardia che la osserva da lontano: la squadra di autori è ben assortita. Kuruvilla ha concordato con ciascuno una zona circoscritta e poi ha lasciato che ciascuno si sbizzarrisse. Unica accortezza: nessuna sovrapposizione, ogni quartiere una voce, ogni voce un quartiere, per non correre il rischio di ritrovarsi con tutti i protagonisti in piazza Duomo a guardare la Madonnina o con in mano un boccale di birra sui Navigli. E allora ecco un quartiere Isola esplorato e raccontato con una dovizia di particolari da far venire voglia di seguire le orme della protagonista per ri-scoprire gli stessi angoli, per poi fiondarsi a Lambrate nel noto birrificio giusto in tempo per ordinare una media e tuffarsi in una vicenda criminosa con in mano il taccuino da cronista di nera.
Se non prevale la malinconia per l’amore del passato, o per quello mai confessato, in molti racconti si respira un polveroso alone di rimpianto. Per una Milano senza grattacieli, con meno cemento, meno divieti, meno staccionate e cancelli. Già le due “dita” che, emergendo dal suolo, limitano la circolazione a Parco Lambro, ad esempio, sono viste come la causa di una tragica metamorfosi non solo urbana ma anche morale, sociale e culturale. Anche “Via Sarpi è un canale”, con eleganza, ma trasuda astio nei confronti di chi sta cambiando e ha cambiato la città, e così via, con umore variabile da autore ad autore, per 12 titoli che rappresentano le tappe di un tour di riflessione sulla città a più voci e da più punti di vista. Quelli tra cui scegliere, tra cui orientarsi sono di Paolo Roversi, Mihai Mircea Butcovan, Emmanuela Carbé, Giacomo Giossi, Fabrizio Guglielmini, Massimo Laganà, Raul Montanari, Gianluigi Ricuperati, Riccardo Romagnoli, Massimo Scotti, Gianluca Vittorio e Gabriella Kuruvilla,.
Gli stili di volta in volta diversi, proprio come i contenuti, fanno domandare a ogni voltar di pagina: “e adesso dove mi portano? E cosa succederà?”. L’agilità delle scritture, ben scelte da Kuruvilla, rende le trasferte cittadine molto più rapide e comode di un viaggio in metro e Milano, letta l’antologia, non sarà più la stessa. D’accordo o no con i toni degli autori e con le loro osservazioni, la tentazione di tornare nei loro luoghi per vederli e viverli alla luce di quanto letto sarà irresistibile.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...