UN TWEET PER #PINOCCHIO

Schermata da 2014-11-06 12:04:02L’INTERVISTA  #TwPinocchio è la riscrittura su Twitter, attraverso il metodo TwLetteratura, elaborato da Paolo Costa, Edoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo delle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, un’opera che parla anche ai ragazzi e agli adulti, non solo ai bambini. Tradotte, analizzate, riadattate ed utilizzate per esercizi di scrittura, queste Avventure non hanno ancora esaurito il loro potere immaginifico ma anche stilistico.

Italo Calvino le considerava paragonabili ai Promessi sposi di Manzoni e delle Operette morali di Leopardi e le lodava per un aspetto “anche per noi fondamentale: la forte apertura nei confronti del lettore: perché stimolano la collaborazione interpretativa fra testo e lettore”. Detto ciò è ben spiegato perché proprio Twletteratura, perché proprio Pinocchio e perché non ci si può sottrarre all’invito del trio Costa-Montenegro-Vaccaneo. Dopo Roberto Benigni e Walt Disney, ora anche “noi comuni lettori”, i più preziosi per Collodi, possiamo mettere mano alle righe delle avventure “mantenendo però – e qui Vaccaneo ci tiene a precisare – una forte aderenza al testo originario”. Solo così, infatti, l’esperimento contribuirà alla diffusione del testo originale tratto dall’Edizione critica edita dalla Fondazione Collodi, partner del progetto.

Avete già organizzato qualcosa di simile? Abbiamo iniziato le nostre sperimentazioni nel 2012 e abbiamo affrontato opere di autori come, tra gli altri, Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Gianni Rodari, Emilio Lussu, e Alessandro Manzoni. Proprio i Promessi sposi hanno rappresentato il nostro primo progetto dedicato prevalentemente alle scuole italiane, con la TwLetteratura abbiamo cercato di accendere la passione dei ragazzi per la lettura, tentando di dimostrare il potenziale didattico del nostro metodo.

Qual è stato il riscontro? I 22 licei italiani partecipanti hanno realizzato un totale di più di 100mila tweet (compresi i retweet) e al termine della riscrittura, i ragazzi ci hanno dichiarato di aver letto integralmente il testo grazie al nostro progetto. Un utilissimo feedback e un importante indicatore della direzione da prendere per avvicinare la lettura alle nuove generazioni.

Cosa “chiedete” agli studenti con Twpinocchio? cosa vi aspettate? Massima libertà espressiva e ferma aderenza al testo di partenza. Null’altro. Mettiamo al centro dell’attenzione il libro e la lettura: se il gioco prevede di riassumere un brano in 140 caratteri, quel determinato brano lo si deve conoscere, possedere a fondo e l’unico modo che si ha a disposizione per farlo è la lettura. Quindi ecco cosa ci aspettiamo da #TwPinocchio: altre 40mila letture del testo di Collodi. Se succederà, allora avrà vinto il libro, la cultura, quindi avremo vinto tutti.

Nelle varie TW…. che avete lanciato quali riscontri inaspettati avete registrato? Oltre alla lettura collettiva di un testo, uno dei risultati più belli ed importanti è stato il bisogno di organizzare eventi per incontrare e conoscere le persone che hanno partecipato alle nostre riscritture. L’online che diventa offline e quindi fisicità e concretezza, dimostra che il digitale deve essere sfruttato per offrire una nuova occasione all’analogico e che quindi il concetto di digital divide deve essere superato, proprio grazie alle potenzialità delle nuove tecnologie.

Farete un tweetExpo? Per l’Expo abbiamo già in mente alcune iniziative che scopriremo… solo tuittando.

Siete nati a Milano, come vi sembra questa città dal punto di vista di vivacità letteraria? Milano era un città d’acqua, oggi è una città liquida, come direbbe Bauman. Battute a parte, Milano è una città che cerca l’innovazione, soprattutto da un punto di vista culturale. Il pubblico e il privato stanno investendo molto in questo settore, strategico per lo sviluppo del nostro paese, come dimostra il recente Bando “Progetto IC – Innovazione Culturale” lanciato dalla Fondazione Cariplo che ha individuato 12 idee innovative, su oltre 400 progetti monitorati, finanziandole. TwLetteratura è tra queste 12 e, con i 120mila euro così ottenuti, potremo sviluppare una tecnologia che ci permetterà di applicare il nostro metodo, su larga scala, in ambito didattico con l’unico obiettivo di favorire la lettura, l’incontro tra libro e lettore, affiancando le forme tradizionali di insegnamento, in ogni ambito di trasmissione del sapere.

Twitter può aiutare la letteratura, soprattutto la più classica, a ritornare viva e apprezzata? Con le nostre sperimentazioni abbiamo dimostrato che è possibile. Il digitale deve contribuire a creare un ponte con l’analogico e noi, che rappresentiamo una generazione a cavallo tra ciò che è stato e ciò che sarà, abbiamo l’obbligo di facilitare questa dialettica. Oggi probabilmente un gioco su un social network può stimolare la lettura più di quanto non faccia un convegno.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...