NARRARE MILANO

milano-città-narrataViaggiatori curiosi, turisti sognatori ma soprattutto, milanesi ignari e concentrati a guardare dove mettete i piedi senza alzare gli occhi, disillusi dal cielo grigio, questo è il libro per voi. “Milano città narrata” uscito per le Edizioni Meravigli e curato da Angelo Gaccione. E proprio Gaccione spiega: “Ciascuno di noi possiede una mappa ideale del proprio quartiere che lo lega e lo rassicura: è affezionato a un palazzo, a un albero, a un fregio, a un portale, a un’atmosfera che lo seduce, a una tonalità, a quell’humus che lo riconcilia con le cose e con gli uomini e che abolisce qualunque ostilità”.

Perché non raccontarlo pubblicamente, quindi? Lo fa lui e lo fa fare a tanti altri cittadini con cognome noto e voglia di svelarsi e svelare il fascino nascosto di Milano. Ne esce così “un atto d’amore verso la metropoli meneghina che stupirà”.
Ci sono Pier Luigi Amietta immerso nella “sua” via Belgirate e nella sorella maggiore via Melchiorre Gioia, Daniele Carozzi, all’indirizzo di via Pontaccio 19, con gli occhi del piccolo Francesco, Pinin Carpi, a raccontare i suoi traslochi di zona in zona, Carlo Castellaneta nascosto nei cortili del quartiere di Porta Romana e Lella Costa, tra una via Solferino “social street” e il suo mercato preferito, in piazza Wagner, dove la merce più preziosa sono i rapporti umani.
Si aggiungono poi Vivian Lamarque che con la sua poesia “Milàn Bruta Bèla” sintetizza la sua idea di città, Morando Morandini, critico cinematografico, che trasloca 7 volte in mezzo secolo, qui e là ma sempre in città, “girandola” nel vero senso della parola, e un altro che l’ha girata, nella vita ma anche con i suoi film, è stato l’attore e regista Maurizio Nichetti, cresciuto in via Marcona e dintorni. Collega attrice di Nichetti, dice la sua anche Ottavia Piccolo, parlando della sua Milano più segreta, in viale Montenero, Bianca Pitzorno si concentra sulle piante cogliendo il lato green di Milano mentre Roberto Piumini imbocca via Paolo Giovio e ne fa metafora dell’intera città e di un percorso di vita. Oreste Pivetta e Giovanni Raboni a loro volta si concentrano su porzioni metropolitane, rispettivamente sul Nordovest e su corso Buenos Aires, descrivendone angoli e vite transitanti. Altri racconti da scoprire per scoprire Milano, sono quelli di Anna Crespi Morbio, Alessandro Quasimodo, Franco Della Peruta, Angelo Gaccione, anche curatore del volume, e poi di Lucio Lami, Francesco Leonetti, Grazia Livi, Franco Loi, Giancarlo Maiorino, Cesare Medail, Maurizio Meschia, Ferruccio Parazzoli e Guido Vergani. Assieme creano un patchwork di sensazioni prima ancora che di luoghi; assieme, all’unisono, cantano un inno ad una città che si conferma da scoprire, da raccontare, impegnativa da amare ma che dà poi grandi soddisfazioni.

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