LIBRI DA PICCOLI PER NUTRIRE IL PIANETA

illustrazione3Alimentazione e multiculturalità, “Pentole e pirati”: sono gli ingredienti golosi e allo stesso tempo nutrienti della merenda letteraria che l’Associazione Amici Casa della Caritá ha “cucinato” per i più piccoli in vista di Expo. Si tratta infatti di due libri per l’infanzia scritti da Daniela Morelli e Giovanni Venegoni per raccontare in modo altamente digeribile cosa significa “Nutrire il pianeta energia per la vita”, sottolineando il sapore della multiculturalità, strumento per combattere disagi e pregiudizi.
Entrambi i libri realizzati dall’Associazione presieduta da Maria Grazia Guida, sono stati realizzati in collaborazione con CAMST e Giunti Progetti Educativi, e rientrano in un più ampio progetto dedicato ai baby visitatori di Expo per Fondazione Triulza. Alla presenza tra gli altri del commissario unico di Expo Giuseppe Sala e il presidente della Fondazione Casa della Caritá don Virginio Colmegna, i due volumi sono stati presentati oggi, martedì 2 dicembre, nel chiostro Nina Vinchi di via Rovello. illustrazione5Per i più piccoli Daniela Morelli racconta le avventure de “La banda delle pentole” con scorribande gustose in Brasile, Cina, Marocco, Romania e Italia, illustrate da Sara Colaone. I 5 protagonisti, coetanei dei lettori, ne assaggeranno di tutti i sapori spiegando ai lettori che c’è da leccarsi i baffi quando si supera la paura del diverso. Oltre che leggere, i più grandicelli sono chiamati anche a scrivere, sotto minaccia dei terribili pirati di Giovanni Venegoni. Il suo “Intorno al mondo. Diario dalla cambusa Venegoni dei pirati” é un mix di righe scritte, illustrazioni, e righe vuote da riempire da ogni singolo lettore, ciascuno con i pensieri e le esperienze che vivrá ad Expo.
Per don Colmegna si tratta di progetto importante perché nella stessa direzione in cui la Casa della carità, ha lavorato nei suoi 10 anni di vita appena festeggiato e in cui continuerá a procedere. “Partire dai bambini significa spiegare loro che i poveri sono soggetto di cambiamento – ha spiegato – questo é un messaggio che vogliamo lanciare durante e, soprattutto dopo, l’Expo”. illustrazione4“Questo spirito è quello giusto. Ognuno deve fare la sua parte, altrimenti anneghiamo nei malumori del Paese”, ha detto Giuseppe Sala, comissario unico di Expo. Sala ha spiegato che si tratta di “un’iniziativa perfetta per quello che vorrei fosse questo evento e, soprattutto, per quello che vorrei che restasse dopo Expo 2015”. Il valore é triplice, ha poi aggiunto spiegando i tre aspetti che lo hanno conquistato. “Il primo è quello dell’internazionalità, necessario in un periodo come questo. C’è poi il tema dell’educazione dei bambini: è tra loro che le idee di Expo in materia di alimentazione possono attecchire al meglio. E, infine, c’è il coinvolgimento della società civile attraverso la Fondazione Triulza”. “Sfido chiunque a dimostrare che delle edizioni precedenti alla nostra abbiano fatto tanto quanto Milano per la società civile, che l’anno prossimo avrà alla Cascina Triulza un suo padiglione -ha concluso Sala -c’é un forte bisogno di progetti come questo per sfruttare il momento caldo del 2015 e cogliere il tema del cibo in tutta la sua forza”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...