DISEGNARE LA FINE DELL’AMORE

cop-def-stampaIn bianco e nero o a colori vivaci, tinte pastello o seppia. Contorni marcati o sfumati, in grado di sgretolare anche la certezza dei corpi. La fine di un amore è sempre la fine di un amore. E La Fine dell’Amore è sempre “La fine dell’Amore”, la potente antologia scritta da Ilaria Bernardini per Isbn Edizioni nel 2006 e che dopo 8 anni ha ispirato a 13 penne e molteplici matite una graphic novel pubblicata da Hop Edizioni.

C’è l’amore over 60 di “Mariolina Mia”, rievocata da Mabel Morri con flashback monocolore rossastri tra tavole tinte di triste quotidianità, e dall’altro capo della vita c’è Andrea che con tutta la forza dei suoi 14 anni”ama Anna anche coi capelli sporchi”, e lo fa con la vivace e impulsiva passione perfettamente a suo (dis)agio” nei tratti di Elena Triolo.
La generazione ritratta a più riprese e con diversi punti di vista, tinte e stili, è quella “di mezzo”, quella di coloro che sono “ancora giovani” solo in Italia, qui in più racconti, A partire da quello che dà il titolo all’antologia, meravigliosamente reso da Chiara Leardini, tanto da fare male. Con la sua quotidianità di incomprensioni immerse in un alone azzurrognolo, ben rende lo stagnare dell’amore, ed è così che ha vinto il contest lanciato in occasione della graphic novel, trovando posto nella già selezionata squadra di illustratori Hop. Uno dopo l’altro, indipendenti, hanno messo in tavole le 13 ”fine d’amore” della milanese Ilaria Bernardini, autrice non solo di racconti e romanzi (tra cui “Domenica”) ma anche di articoli, recensioni, sceneggiature e programmi tv.
Coetanea, circa, della voce narrante de “La fine dell’amore”, è quella di “Giorno da Ciechi”: Amalia Mora con un beige rotondo, trasmette il suo crogiolarsi in vane speranze anche se consapevole dell’abbandono subito. Malinconico ma paradossalmente pop è invece l’amore terminale di “Un giorno ti ho perso” che Silvia K. colora senza riuscire a rianimarlo.
Coppie, ex coppie, quasi coppie, ma l’amore non è solo questo. E’ anche il puro ma illecito sentimento provato da una giovanissima ballerina verso un ragazzo più grande, disegnato in punta di piedi da Monica Barengo in “Nodi nei Capelli”. Oppure l’attaccamento morboso all’acqua del protagonista di “Stile Libero”, titolo in cui si è tuffato Jacopo Vecchio. L’acqua torna, ma nel titolo solo, in “Acqua acqua”, con un retrogusto amaro interpretato da Akab, mentre per stranezza forse vince l’ultimo racconto, “Paul Maillon”, terrificante e allo stesso tempo irresistibile come le eclettiche figure di Matteo Pederzini. Matto per matto, c’è anche Giovanni, fratello di Davide e protagonista del racconto “Shut”: solo un neuroscienziato come Matteo Farinelli poteva così ben tradurre in immagini, spesso simili a diagrammi di flusso, conservando la bellezza della storia di Bernardini.
All’appello mancano l’amore tra e per gli animali e quello tra amiche, ma mancano da sfogliare “Tornano tutti a casa” dove Marco Galli ha che fare con uno scambio di gatti, e “Hai qualcosa da dirmi?”. Qui Marta Baroni, tramite spezzoni di intercettazioni telefoniche, rende con tinte forti l’agonia di una amicizia soffocata dall’egocentrismo.
Non ne aveva bisogno, potente e attuale anche dopo 8 anni, ma con la graphic novel ispirata, l’antologia di Irene Bernardini torna con un’arma in più a provocare, a ferire, a colpire. Non c’è da scegliere la versione da cui lasciarsi penetrare, conviene leggerne una e poi porgere l’altra guancia. Non c’è successione che risulti meno dolorosa, e meno bella. E’ una coppia di sberle, in 13 tempi ciascuna, che svegliano, scandagliano anatomicamente “La fine dell’amore”, lasciando un dolore catartico dentro, due ottimi volumi da conservare sullo scaffale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...