IL VIZIO DI CAINO

copertina_vizio_cainoLa copertina promette “Una Milano di club privé e di sesso estremo” e anche “Un’indagine serrata” e infine “Un noir travolgente”. Il libro non mantiene le promesse, no, perché va oltre e toglie il fiato, rivelandosi molto di più, molto meglio. Perchè l’indagine serrata non è che una parte de “Il vizio di Caino” costruito invece in gran parte intrecciando legami umani, quelli tra il protagonista e Micol, tra lui e il padre, tra lui e sé stesso. Sul “travolgente”, si può concordare, ma “noir” è una categoria che va stretta ad un romanzo multiforme e tentacolare come quello di Ferdinando Pastori pubblicato per Novecento Editore.

La Milano che ne esce è una città dalle mille facce, una volta tanto non etichettata e non presentata come un tutt’uno, ma con personalità diverse che di quartiere in quartiere emergono inneggiando alla diversità. Culturale, umana, urbana.
Già solo il titolo, però – “Il vizio di Caino” – apre un mondo di riferimenti non solo allo stesso lettore ma anche a chi lo osserva mentre lo legge in metro, in coda alla posta, in treno. Se non è ammiccante abbastanza a parole, in copertina c’è la fotografia di un volto con rossetto nero e unghie aggressive, un volto femminile mascherato che accende le fantasie sulla trama. Trama che invece, non è così “tutta club privé e sesso estremo”. Chi cerca solo questo, infatti, convinto di poter restare emotivamente distante, resterà deluso. Innanzitutto nel sentire i pensieri di Flavio, il protagonista, fotografo che, appena arrivato a Parigi dopo un mese in giro per l’Europa, è costretto a rientrare a Milano perchè il fratello Filiberto è sparito. Lui, fratello minore, fratello “no” per non aver seguito le orme del padre, importante avvocato, ora si trova a dover ricostruire la vita ufficiale, e non, di colui che avrebbe dovuto essere l’esempio della sua famiglia. Ecco la doppia vita, un vizio, un fratello diverso da quello che lui pensava: nel ricostruire Filiberto, abbatte i propri muri e trova un se stesso diverso da quello che si credeva.
Nell’indagine serrata descritta in copertina, più si va a fondo, più si vede una luce, ma non è quella della soluzione del delitto, bensì quella di un uomo che si scioglie e affronta nodi che forse mai, senza la scomparsa del fratello, avrebbe risolto. Perché si tratta di dolori del passato, di blocchi emotivi, di un modo di fare con le donne che è diventato non solo abitudine ma anche unica, e per questo indispensabile difesa.
Il libro racconta una regola ineludibile: “il male è contagioso” – se si guarda al fratello “sì” – ma suggerisce anche che “non tutto il male vien per nuocere”, per lo meno per Flavio. Infatti gli porta Micol: “Ogni volta che la incontro è una donna diversa” dice, ed è infatti una persona a 360 gradi nel libro, non l’ennesimo affascinante agente di Polizia donna che in poche pagine viene risucchiato nei soliti cliché già letti e scritti ovunque. Micol è Micol, e Pastori analogamente tratta Milano, anche lei “Ogni volta diversa”. Di club privé, senza dubbio, ma anche di case a ringhiera condivise, di bar del centro dove scambiarsi parole segrete nel bel mezzo di un caos che tutti e tutto ignora, di giri snob e di conoscenze segrete. Una città da scoprire mentre si è intenti a seguire la storia, ben narrata, ben ritmata, ma che non soffoca con le indagini, il fascino e l’umanità dei personaggi coinvolti su vari piani. Qui sta la bravura di Pastori, non sintetizzabile in una frase in copertina: come in un club privé, in questo libro, per capire che aria tira, bisogna entrarci. E goderne.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...