LIBROTERAPIA

Schermata da 2015-03-02 15:24:00Problemi di Lavoro? Una dose de “Il nemico” di Emanuele Tonon, a piacere, da combinare con un capitolo di “Furore” di Steinbeck, ma senza scordare “Caos Calmo” di Sandro Veronesi per un successo assicurato. Se i problemi sono di cuore, invece, “Geologia di un padre” di Valerio Magrelli e “L’amore fatale” di Ian McEwan, al bisogno, e, a scelta, o “Good Life” di Jay McInerney o “La Strada” di McCarthy. Per una iniezione di autostima, dosi “da bisonte” di “Storia di un corpo” di Daniel Pennac e di “Oltre il giardino” di Jerzy Kosinski e, la sera, dopo cena, un paio di pagine di “Applausi a scena vuota” di David Grossman. Non è omeopatia, è libroterapia, ovvero l’uso dei libri e della lettura per la ricerca del benessere psicologico.

A praticarla assiduamente, combinata con il coaching, spesso, è l’Accademia della Felicità che da metà marzo presso la Libreria Open ( viale Monte Nero 6) tiene un Master sul tema. In tre domeniche, il 15 e il 19 marzo, e il 12 aprile, 8 ore a volta (10 – 18), 2 scrittori e 3 coach, trasformeranno i libri in medicine per l’anima. Lo faranno letteralmente, svelando agli iscritti al master, un senso meno scontato delle parole in essi contenute. Il primo incontro è dedicato al lavoro e i due autori, Fernando Coratelli e Luigi Carrozzo, fondatori del service editoriale MacchiaUmana, e direttori del webmagazine “Torno giovedì”, saranno affiancati da Chiara Pomer. Per parlare di sentimenti, entra in scena Raffaella Dattanasio mentre il finale, il gran finale, con il tris “autostima, denaro, stress” è nelle mani di Giovanna Angiolini.
Protagonisti indiscussi, saranno sempre i libri, capaci, almeno secondo la coordinatrice del Master e socia fondatrice dell’Accademia, Francesca Zampone, “di curare l’anima, rasserenare lo spirito dalle inquietudini e dare risposte agli interrogativi della vita”.
Leggere romanzi, dopo questo master, non sarà più la stessa cosa: si comincerà a soppesare un libro non più tanto dal punto di vista della trama ma da quello psicologico, alla luce di come può agire sulla “problematica” del singolo lettore. Ecco allora ritrovare in Madame Bovary, di Flaubert, un esempio di rapporto con il denaro con cui confrontarsi, smettendo di incatenare questa eroina all’amore e alla disperazione. Questo celebre titolo, e tanti altri, più o meno noti, magari da sempre guardati con diffidenza e distacco, grazie al Master si riveleranno dei “toccasana”. Talvolta anche insospettabilmente, tanto che servono autori e coach per andare alla scoperta dei poteri occulti dei libri, imparando a farne buon uso, per sé stessi, e per gli altri.
Il master, infatti, si rivolge soprattutto “a specialisti della formazione, coach e counselor che vogliono arricchire le loro competenze – spiega Zampone – ma anche ai librai e a tutte le persone appassionate di lettura e desiderose di approfondire questi argomenti”. Ogni incontro, a corredo, ha la sua lista di titoli, scelti ad hoc e utilizzabili anche come auto-terapia, a casa propria, perché il libri talvolta arrivano dove nessuno ha mai osato. Silenziosi, parlando d’altro, parlano molto, e agiscono nel profondo, raggiungono le radici e fanno germogliare chi li legge.
L’Accademia della Felicità non è nuova a queste magie letterarie: “luogo fisico e allo stesso tempo virtuale”, ospita percorsi di coaching e workshop formativi cercando soluzioni per la carriera lavorativa di ciascuno. L’idea alla base di tutte le sue attività è l’uso della cultura per incontrarsi, svagarsi e crescere, piacevolmente, smentendo la credenza che la lettura isola. All’Accademia, ogni libro è una occasione di incontrare persone simili, di espandere il proprio network professionale, e non, con la certezza di divertirsi. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a info@accademiafelicita.it
Per chi non resiste alla tentazione, o vuole iniziare subito la cura, ecco le liste.
Lavoro: Il nemico di Emanuele Tonon, Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, Viaggio nella notte di Massimiliano Santarossa, Caos Calmo di Sandro Veronesi, Pastorale Americana di Philip Roth, Furore di John Steinbeck, Bartleby lo scrivano di Herman Melville, La vita agra di Luciano Bianciardi.
Sentimenti: Il soccombente di Thomas Bernhard, Good Life di Jay McInerney,
Il punto di David Means, Cento poesie d’amore a Ladyhawke di Michele Mari, La casa di vetro di Giuseppe Munforte, Il passato di Alan Pauls, Geologia di un padre di Valerio Magrelli, L’amore fatale di Ian McEwan.
Autostima, denaro, stress: American Psyco di Bret Ellis, Disturbo della quiete pubblica di Richard Yates, Oltre il giardino di Jerzy Kosinski, Maschio bianco etero di David Niven, Storia di un corpo di Daniel Pennac, Le mille luci di New York di Jay McInerney, Applausi a scena vuota di David Grossman, La controvita di Philip Roth, La metamorfosi di Franz Kafka.

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