LIBRI CON GUSTO

il-club-dei-cuochi-segreti-copertina---310-310L’INTERVISTA CON L’AUTORE “Nell’infanzia la cosa importante è che ci si avvicini al cibo con le mani, la mente e il cuore, che si provi l’emozione di coltivare, di fare il pane, di raccogliere il cibo selvatico e di condividere i piatti più buoni in un clima sereno e con le persone care. Tutto il resto germoglierà in questo terreno fertile”. A dissodarlo e ararlo, e a seminarlo, ci stanno pensando Emanuela Bussolati e Federica Buglioni che, in occasione dell’Expo 2015, con Editoriale Scienza hanno lanciato la collana “Ci provo gusto”, dedicata all’alimentazione.
Entrati ne “Il club dei cuochi segreti” chiedendosi quando “Giochiamo che ti invitavo a merenda?” – i primi due volumi – ora i lettori hanno l’acquolina in bocca e attendono nuovi titoli. Non solo i più piccoli, ma anche i genitori, gli insegnanti e persino i nonni. Chi meglio di loro, conosce, ricorda e può tramandare sapori genuini e tradizioni autentiche!
giochiamo-che-ti-invitavo-a-merenda-copertina---310-310Quando avete pensato a questa collana? Ci siamo accorte che si stava perdendo di vista l’ovvio, deragliando dalle verità essenziale sul cibo. Il cibo buono è quello che ci mette in contatto col mondo naturale, che tocca i tasti delle emozioni, che evoca luoghi e saperi. Abbiamo quindi sentito il bisogno di fare chiarezza, di arginare la moderna tendenza a relegare l’educazione alimentare tra i confini ristretti e noiosi dell’educazione nutrizionale.

Come è a vostro avviso il rapporto tra infanzia e cibo/alimentazione negli ultimi anni? In particolare per i bambini milanesi? I bambini oggi sanno pochissimo del cibo, ma sono pieni di curiosità, di voglia di fare, sapere e imparare. Teniamo molti laboratori con i bambini, parliamo spesso con loro. E’ vero… molti di loro non hanno mai visto un contadino e credono che la parola “integrale” significhi “dimagrante”. Il tema del cibo li appassiona, però: vogliono sentirsi competenti, usare le mani e gli utensili, andare per campi e boschi in cerca di frutti ed erbe. Noi adulti abbiamo il dovere di far fare ai bambini queste esperienze.

Con che approccio avete deciso di affrontare il tema del cibo? I nostri libri sono anche un invito a leggere e, insieme, a fare: soprattutto nei momenti di serena condivisione tra grandi e piccoli, i bambini possono imparare con gioia. Sono il frutto di molti mesi di lavoro, abbiamo cercato di costruire volumi ricchi di idee originali e informazioni interessanti, piacevoli da guardare e da toccare, pratici da usare…

Che effetto vorreste ottenere? Vorremmo che si smettesse di pensare che l’educazione alimentare è “roba da esperti”. Ognuno di noi può dare un contributo prezioso e insostituibile: è dalla cultura alimentare di casa che si inizia a trasmettere ai bambini l’amore per il cibo di qualità. Vorremmo anche mostrare che il cibo è un linguaggio semplice e potente con cui avvicinare i bambini a molti argomenti anche complessi: la storia, la scienza, la conservazione dell’ambiente e così via.

Un esempio? Martin Luther King, per spiegare che tra individui con la pelle di colore diverso non c’era differenza, prese due uova, uno col guscio chiaro e l’altro col guscio scuro. Le ruppe e fu evidente che l’interno era identico.

A chi si rivolgono i vostri libri? A quali fasce di età? “Il Club dei cuochi segreti” si rivolge ai bambini della scuola primaria o ai più piccoli, con un adulto al fianco. “Giochiamo che ti invitavo a merenda” è pensato anche per i bambini della scuola dell’infanzia che si divertono molto a giocare a cucinare “per finta” e ad allestire mercatini-gioco. Entrambi i libri sono anche pensati per offrire spunti agli insegnanti e agli educatori.

Dopo i primi due volumi, che titoli ci aspettiamo ? A breve ne arriveranno altri due. “Storie in frigorifero” e “Chi l’ha mangiato?”. Il primo racconta le storie vere del cibo, più incredibili e appassionanti delle fiabe. I bambini possono leggerlo da soli, ma è utile anche per i genitori, suggerendo nuovi e curiosi argomenti di conversazione a tavola. E per gli insegnanti, in occasione di Expo, facendo proposte che uniscano cibo e didattica. “Chi l’ha mangiato?” è un percorso di illustrazioni per piccolissimi, racconta che la natura non è “altro” da noi, ma è una grande casa alla quale apparteniamo tutti.

Genitori, insegnanti… anche nonni, vero? Nel libro “Il club dei cuochi segreti” hanno un ruolo di primo piano. Cresciuti in un’epoca in cui si scorrazzava liberi e si giocava in gruppi di età mista, in cui si tramandava una cultura orale dell’infanzia, proprio i nonni sanno bene quanto i bambini abbiano diritto a fare e sperimentare in libertà e a vivere a contatto con la natura.

Si parlerà anche di cibo nel mondo? Si, molto. Il cibo sarà una nave che permetterà ai bambini di viaggiare nello spazio e nel tempo e di superare alcuni pregiudizi diffusi. Come l’idea che una volta la gente mangiasse solo cibo locale.

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