GENERAZIONE SOCIAL

coverVacanze noiose? Menomale che ci sono internet e smartphone. Famiglia d’origine cercasi? Menomale che c’è il computer. Vendesi Mamma: perchè non on line? E la tecnologia e i social network sembrano la risposta anche nelle amicizie difficili di chi è un po’ emarginato. Sembrano, ma lo sono? La Libreria dei Ragazzi risponde con 4 titoli, cartacei e da sfogliare, a partire da quello che ha tutto l’aspetto di essere un diario, vecchia maniera.

downloadE invece, i “Pensieri di Manon D. su me stessa e su alcuni altri argomenti” di Sophie Dieuaide (Edizioni Lapis) sono pieni di SMS, idee di blog e voglia di commentare l’ultimo post della migliore amica. Manon D. si aggrappa a questi passatempi, “segregata” in Normandia in vacanza e “vittima” di una famiglia allargata e strampalata. Quattordicenne dallo humour esplosivo, Manon D. non si trattiene affatto, ne ha da dire, postare, linkare e messaggiare su tutto: parenti, scuola, amici e altre amenità. Tra cui un vicino di casa che rende le vacanze più interessanti, e la sua visione degli adulti: “A loro interessa solo quello che diventeremo. Di quello che siamo oggi, qui, in questo momento, se ne infischiano!”.
C’è di mezzo sempre la famiglia, ma quella di Lauren è una famiglia da cercare on line, con ‘www.famigliacercasi.argh . Pubblicato dalle Edizioni Il Castoro, scritto da Sophie McKenzie, il libro segue la protagonista nelle sue ricerche su www_famiglia_cercasi_295“Chi sono? Da dove vengo?”. Interroga il pc, ma non da sola. Allo schermo, si affianca un amico in carne ed ossa, il suo vero alleato: Jam. Assieme i due adolescenti, molto abili con il web, iniziano un viaggio alla scoperta del suo passato, per trovare una risposta alle domande di Lauren, ma prima ancora per trovarsi a vicenda in una alleanza che passando per un pc è in grado di andare oltre. Chi cerca, i genitori, e chi invece li vende, sul web, come il protagonista di “Vendesi mamma” della spagnola Care Santos. Con Einaudi questa autrice, anche giornalista e molto premiata, racconta i tentativi comici e divertenti di Oscar che, in preda alla gelosia verso il neo arrivato fratellino, tenta di vendere la sua mamma. Per cercarne una con cui sostituirla. Naturalmente, da nativo digitale, lo vuole fare on line e trova anche il sito dove farlo. Ma troverà una mamma migliore di quella che, seppur un po’ distratta dal fratellino, sa cucinare bene, conosce tante storie e canzoni e non si arrabbia quasi mai? Anche internet, ha la risposta – di mamma ce n’è una sola – e Oscar dovrà fidarsi. Inkiostrik, il mostro del computer” è una avventura di amicizia, 3589_862d9ca5f77e1bbe0b4bdf77c995bf48proposta dalle Edizioni Piemme che attraverso la penna di Ursel Scheffler e le immagini di Erhard Dietl, fa incontrare a questo mostro protagonista di una serie di titoli, l’amico tedesco di Harvely. Andy è nerd, è pigro, fa raramente la doccia e non cambia i calzini, ma è un genio dell’informatica e il divertimento, per Inkiostik e per i lettori, è assicurato. Oltre a “rubare” questi divertenti titoli, spiandone le avventure mentre i figli li sfogliano, anche i genitori hanno titolo, e titoli, per capire la “Generazione tablet” e il “Cyberbullismo”. Ad esplorare la generazione che ha spostato lo sguardo dalla tv ai tablet sono Katya Provantini e Maria Longoni pronte a rispondere a domande come “A che età un tablet? Quante ore di computer al giorno?consentire? Cosa dire dei siti non adatti?”. Essere genitori oggi significa fare i conti con l’effetto delle nuove tecnologie sullo sviluppo fisico, intellettivo, scolastico ed emotivo dei figli. Un “buon vecchio libro” che analizza, consiglia e soprattutto informa, è di grande aiuto. “Copia e incolla”: questo vale identicamente per il libro di Federico Tonioni sul 41+D8BIzP1L._SL160_PIsitb-sticker-arrow-dp,TopRight,12,-18_SH30_OU29_AA160_“Cyberbullismo”, una minaccia concreta per molti adolescenti. Da esperto, l’autore racconta questo fenomeno su cui è facile sentirsi impreparati e impotenti sottolineando la forza potenzialmente distruttiva delle relazioni via web. Si può però diventare in grado di aiutare i figli in una lotta con questo nemico che, purtroppo, non è solo il mostro di uno dei loro tanti videogame.

 

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