MUSICA DI CUORI INESPERTI

CUORE INESPERTO_Layout 1L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Aveva già con sé, in sé, i personaggi del suo “Il cuore inesperto” (Elliot Edizioni). Li aveva nel cuore da tempo, a Milano, in Giappone, e mentre viaggiava tra l’una l’altra città, tra spazi di vita che Francesca Scotti frequenta, da autrice, ma prima ancora da giovane donna. Una giovane donna forse dal cuore inesperto: “ma chi non lo è?”. “Quando loro si sono fatti avanti, ho voluto prima ascoltarli e conoscerli meglio, poi, scelto il flusso narrativo, ho inziato a scrivere” racconta lei stessa, confessando di aver ripercorso molti capitoli nella solitudine dell’aria. Sì, in viaggio, nelle 13 ore di volo fra l’Italia e il Giappone che, per una autrice così immaginifica e allo stesso tempo sensibile e attenta al reale, “sono un tempo interessante di immersione” se si è capace di dar voce alle fragilità umane e farne la forza della propria scrittura.

Come mai hai scelto un’adolescente come Anita, per protagonista? Non sembra ovvio, ma la mia prima voce, è stata quella di Gabriele. Anita l’ho trovata accanto a lui, fra le sue braccia e l’ho seguita, scoperta e capita. L’adolescenza è un momento per me non troppo distante ma allo stesso tempo sufficientemente lontano per riuscire a guardarlo dall’esterno, ma con grande empatia. Anita è sì un’adolescente, quindi, ma è anche una fase della vita di ciascuno. Così come lo è Gabriele, e come lo sono gli altri personaggi.

Affronti un’età non semplice (quale lo è?), raccontando un rapporto affettivo non comune. E ti riesce benissimo. Come hai fatto ? Come dici tu, non esistono età semplici così come non esistono cuori esperti (!) e la storia si muove all’interno di questa idea. Anita desidera crescere rapidamente, anche attraverso gli uomini, Gabriele in particolare. Lui ha un grande futuro alle spalle che vorrebbe rivivere. Il loro incontro mi è parso naturale: per un tratto le loro necessità relazionali si combinano perfettamente. Mi interessava raccontare questo momento ma anche mostrare la fase che segue, quella del progressivo distacco, della trasformazione. Quando cadono i veli, si dismettono le maschere, la realtà appare per quella che è: misteriosa o senza incanto, ma certamente non edulcorata.

Come ti sei sentita scrivendone? Ho provato sentimenti contrastanti, di grande amore e di disagio, di sensualità e di freddezza. L’educazione, o forse maleducazione sentimentale, di Anita e Gabriele mi ha permesso di raccontare la crescita, il sesso, il cibo, la musica. Sono elementi che costituiscono la vita di molti e certamente la mia.

Il mondo del Conservatorio: cosa ti lega a questo luogo di Milano? Il Conservatorio è stato il luogo in cui sono cresciuta. Lì ho trascorso gli anni più delicati e intensi della mia adolescenza, imparando a suonare, a organizzare il mio tempo, ad avere delle amiche del cuore e a perderle. Mi lega a questo luogo un cordone ombelicale che non so recidere, e forse non voglio. Vorrei che durante la lettura apparisse proprio così: una casa in cui a volte ci sente al sicuro e altre in pericolo, che protegge e rende vulnerabili.

Milano sbuca continuamente nella vita di Anita, non si impone ma è onnipresente. Anita come la vive? Milano è una città che si può abitare senza viverla davvero. E’ questa la Milano che credo emerga dallo sguardo di Anita. Lei arriva dalla provincia e scopre piano piano le strade silenziose della zona del Conservatorio, il parco da attraversare per andare a casa di Ludovico, le vie strette della zona di Sant’Ambrogio dove si trova il suo liceo, la desolazione di un certa periferia. Anita non ama la sua città e viceversa, ma la convivenza è pacifica.

E tu come vivi Milano? Quando sei altrove ti manca? Quando sono in Giappone mi manca più che altro una sorta di consanguineità con i luoghi. Le luci e i suoni di Milano sono voci familiari, in Giappone anche le ambulanze lanciano un grido differente. Di Milano amo il giallo delle case di ringhiera e la Pinacoteca di Brera, amo alcune piazze e l’ossario di San Bernardino. Mi piacciono i suoi lati poeticamente cyberpunk e il profumo di certe pasticcerie.

Che rapporto hai con la musica? Un rapporto travagliato: ho cominciato a 4 anni con il pianoforte che ho lasciato a 13 per l’oboe, a sua volta trascurato dopo 8 anni per il violoncello. Non ero mai soddisfatta, studiavo molto senza riuscire ad appropriarmi davvero di tasti, corde e suoni. Se non fosse stato per la scrittura forse non mi sarei riconciliata con le note.

Quali note hai ascoltato mentre scrivevi “Il cuore inesperto”? Sia  quello che Anita, Gabriele e Ludovico mi proponevano sia quello che mi aiutava a sbrogliare i pensieri: Jorane, Björk, le Cocorosie, Schubert, Arvo Pärt, Bach e i Sigur Ros. Sinead O’Connor e gli Offlaga disco pax. Sospesa di Malika Ayane è una canzone che ho ritrovato scrivendo questa storia e che non ho più lasciato.

E cosa stai preparando ad hoc per il libro? Una compilation? Sì. La quotidianità dei personaggi è attraversata dalla musica: Anita e Gabriele fanno sesso con le note de Il clavicembalo ben temperato di Bach, Ludovico suona Papillons mentre aspetta che Anita accordi la viola perchè sa che le piace, Anita si addormenta sul divano guardando Jacqueline Du Pré e Daniel Barenboim che suonano Brahms. E poi c’è la musica studiata, provata e riprovata. Ho quindi pensato di creare su Youtube una playlist dei brani nominati nel testo, per suggerire un’atmosfera. La musica classica sa essere estremamente vitale, erotica e familiare anche per chi non l’ascolta mai.

Ci consigli un autore e un’autrice giapponesi ancora poco note in Italia ? Yayoi Kusama. E’ una grande artista giapponese. Da 40 anni vive, per sua volontà, in una clinica psichiatrica mentre nel mondo le dedicano grandi mostre personali. In Infinity Net lei stessa racconta con intensità e ironia la sua stravagante e incantevole vita. Consiglio anche i libri essenziali, poetici, fatti di pieghe e di ingegneria artistica di Katsumi Komagata. Sono difficili da trovare in Italia, ma per fortuna Komagata ha un bellissimo sito.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...