EXPO FOR DUMMIES

cover“By day” e “by night”, la città di Milano, poi i “must”, immancabili, e i luoghi nascosti, per dare quella ingannevole ma dolce impressione di essere i primi a scoprirli. Non possono infine mancare le “utili-informazioni-utili” nell’indice, quasi di default, e una 30ina di pagine di “svolgimento del tema”: si parla di Expo. Di ‘Expo Milano 2015 for Dummies’.

Ne avevano fatte sull’italiano, sul vino, sulla grammatica inglese e perfino sulla dieta alcalina, di guide così, con la copertina gialla con fascia nera, e la scritta “Dummies” con il font simpatico, da dummies, appunto, ma a Hoepli Editore mancava Expo. Ed Expo, ad un editore di Milano, nel 2015, non poteva mancare a catalogo.
Ecco quindi questa guida che mette nel palmo di mano ad italiani e stranieri, perché c’è anche in inglese, l’esposizione universale e la città ospitante, con la promessa, sbandierata in copertina, che a leggerla “tutto diventa più facile”.
Ora che ormai Expo “è fatta”, ecco come visitarla, come viverci, come sopravviverci senza essere sopraffatti dai tanti richiami. Dai canti di sirene ammaliatrici, ma anche ai tanti “gufi, che tutto fa schifo”: basta consultare questa guida rapida e compatta che ha in sé, e regala al lettore, tutti i suggerimenti che servono per vivere Milano “da insider”. E da insider più insider anche dei già ormai rari milanesi doc, perché queste meno di 100 pagine a meno di 1 euro di costo, contengono “dritte” a tutto tondo.
C’è magari il cittadino esperto di arte, o appassionato di libri, o buongustaio, che saprebbe consigliare le migliori trattorie, o i più ricchi happy hour, ma il resto? Sfogliando “Expo for Dummies” si trovano consigli su tutto, sulle visite da non perdere, sui luoghi segreti, romantici o misteriosi che siano, sui locali “in” e su quelli “da hipster”, con un calendario degli eventi cittadini che scandiranno i prossimi 6 mesi.
E poi naturalmente informazioni su Expo: dai costi alla struttura, dalle strade alle presenze, dai padiglioni self built, con tanto di tema uno per uno, alle pratiche di sostenibilità ambientale. Pagine da consultare prima, durante e dopo la propria visita sul sito. Prima, ci permetterà di sfoggiare in loco dati, costi, nomi, e magari di orientarci verso le curiosità che potrebbero sfuggirci davanti all’immensità del decumano. Ma se si vuole andare “dove ci porta il cuore”, a posteriori, con la guida Morellini in mano, sarà bello dire: “ ah, ecco, allora cos’era…”, oppure “lo avevo detto io!”.
C’è chi se la mette nello zaino e la fa transitare, legalmente, attraverso i tornelli per averla sottomano sul sito: può essere un buon promemoria, per non perdere le cose essenziali della visita, tirati per la “giacchetta” e per la gola, dai paesi partecipanti.
L’autore, Mauro Morellini, si vede che sa cosa vuol dire fare da guida, senza annoiare, ma risultando utile a chi ha bisogno. Infatti è un giornalista di viaggio, anche collaboratore per Donna Moderna e Starbene, e in passato è stato per molti anni collaboratore delle guide ai ristoranti di Gambero Rosso e L’Espresso. La guida, è quindi “corta” come un espresso, ma di gran gusto.

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