Archivi del mese: giugno 2015

CIBO E ANIMA

foto 1“Metto il cibo e i pasti nei miei libri perché così sono più reali e le persone si ritrovano. Le mie storie sono frutto di immaginazione, inserire scene dove si mangia e si beve è per me un modo di conferire realtà a ciò che scrivo”. E infatti non c’è romanzo o racconto di Banana Yoshimoto in cui non compaia un piatto, un piatto che sia preparato da una persona perchè “non mi piace mangiare qualcosa preparato da chi non ho visto in faccia”. A spiegarlo è stata l’autrice stessa lunedì sera ospite della prima serata delle Women’s weeks organizzate da Women for Expo. Yoshimoto è una delle 104 voci racchiuse nell’antologia “Novel of the world” e il suo racconto “Nutrimento per l’anima” ha dato il titolo alla serata e l’ha inaugurata, letto a gran voce in giapponese dall’autrice dal palco dell’Expo Center. Continua a leggere

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101 COSE PER BAMBINI (A MILANO)

101-cose-da-fare-a-milano-con-il-tuo-bambino_4383_x600L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Le prime “101 cose da fare a Milano con il tuo bambino” (Newton Compton) hanno iniziato a pensarle, e a scriverle e pubblicarle, dal 2010, con la necessità di trovare uno spazio editoriale ancora non abusato, quello delle famiglie con figli. Dopo cinque anni, le due autrici, Giovanna Canzi e Daniela Pagani, cambiato il mercato editoriale e aumentati i libri simili, hanno deciso di “integrare e aggiornare il percorso che avevamo già iniziato”. Il risultato “è il racconto di una città, con l’ambizione di creare un contenitore per diverse tipologie di genitore”. Continua a leggere

PICCOLE STORIE MIGRANTI

migrandoVerso l’America: i “giovani d’oggi” sentono tanto parlare di cervelli in fuga, forse, ma di emigranti, meno. Dai libri di storia, echi lontani, ma ci sono i libri di storie, quelle consigliate dalla Libreria dei Ragazzi di via Tadino a riportare vividamente nell’Italia di oggi le vicende di quando gli italiani facevano “attraversate della speranza”, oltreoceano. Continua a leggere

LA PRINCIPESSA PERDUTA

3724066_241015E’ con onore che si legge Peter Silverman, è con sorpresa e a bocca aperta, in punta di piedi, sfogliando le pagine con una delicatezza che mai prima si è dimostrata per un libro, che si entra nella vita di questo noto collezionista. Ancora più tatto e ancora più riverenze, se poi la protagonista è proprio lei, “La Principessa Perduta di Leonardo” (Edizioni Piemme), tra l’altro in mostra in uno dei padiglioni “Belle Arti” per Expo ideati da Vittorio Sgarbi per conto di Regione Lombardia. Continua a leggere

‘BASTADDI’ ALLA TARANTINO

SetWidth450-Stefano-AmatoAvviene tutto in Sicilia, avviene tutto tra siciliani e lo scrive un siciliano con uno stile che esprime grande stima per un noto regista, americano. Però è tutta colpa di un milanese. Di un milanese e del accento milanese in una frase, ben poco delicata da citare – “Figa, quanti anni hai?” – ma ancor meno facile da non notare in mezzo ad una conversazione tra mafiosi e collusi.  Ecco perchè “Bastaddi” è un libro che mette a tacere i lettori milanesi, innanzitutto, che dopo averlo terminato avranno il terrore del proprio accento. E Stefano Amato, l’autore, ci scherza sopra. Continua a leggere

L’EXPO SECONDO COE

downloadLetto di questi tempi, impossibile non collegarlo al presente e, di sponda, giocare ai paragoni. A “trova” le differenze, o forse è più facile “trova le analogie”. “Expo 58” (Feltrinelli Edizioni) , infatti, ci porta nel dopoguerra a Bruxelles, ma con un piede e un occhio a ciò che sta succedendo sul sito di Rho, più comodamente. A Expo 2015.Se si è docili lettori tanto da fidarsi dell’autore che già ha scritto quel capolavori de “La Famiglia Winshaw” (Feltrinelli Edizioni), si può prendere tutto con ironia e cinismo, senza cattiveria, anzi, spassandosela. Continua a leggere

LA TAVOLA RIBALTATA DI DAN BARBER

downloadChi pensa che il cliente abbia sempre ragione, anche, o forse soprattutto, al ristorante, ha sbagliato libro, o forse ha proprio in mano quello giusto, per cambiare idea. Si tratta del volume di Dan Barber, “La cucina della buona terra” e lo pubblica Bollati Boringheri ammiccando senza scrupoli a Expo e a tutta la riflessione che, nel bene o nel male, e nel dubbio, questo evento si porta con sé a Milano. Ecco allora un libro-viaggio, un libro-cena, un libro-esperienza, multilivello, con implicazioni non prevedibili, perché l’autore è un notissimo chef del ristorante Blue Hill, nel Greenwich Village di Manhattan, a New York, e del Blue Hill di Stone Barns, nominato dalla rivista «Time» tra le 100 persone più influenti al mondo nel 2009. Continua a leggere