PICCOLE STORIE MIGRANTI

migrandoVerso l’America: i “giovani d’oggi” sentono tanto parlare di cervelli in fuga, forse, ma di emigranti, meno. Dai libri di storia, echi lontani, ma ci sono i libri di storie, quelle consigliate dalla Libreria dei Ragazzi di via Tadino a riportare vividamente nell’Italia di oggi le vicende di quando gli italiani facevano “attraversate della speranza”, oltreoceano.

 3261-Sovra.inddEsemplare è il romanzo “Le arance di Michele” pubblicato da Piemme Edizioni, scritto da Vichi De Marchi e illustrato da Vanna Vinci. Affronta il tema dell’emigrazione Italia-USA, siamo a cavallo tra ‘800 e ‘900 e sulle tracce, o meglio, nella valigia, di Angela. Questa giovane veneta, insieme alla mamma, ai fratellini e al nonno, lascia l’Italia per imbarcarsi su una nave diretta a New York. Là, nella Grande Mela, oltre a tante incognite e a tante speranze, li aspetta il padre emigrato in cerca di lavoro. E altre sorprese, per Angela, non aspettano l’attracco per arrivare, perché già bordo della nave spunta Michele, un ragazzo siciliano tanto simpatico quanto sfortunato: è stato venduto dai suoi genitori a un uomo senza scrupoli. Sempre Oltreoceno ma non non sono gli Stati Uniti, bensì l’Argentina, la destinazione de “Il viaggio di Stefano” di Maria Teresa Andruetto, pubblicato da Mondadori. 9788804648994-il-viaggio-di-stefanoÉ appena finita la seconda guerra mondiale quando il protagonista, ragazzino, lascia la sua casa e attraversa l’oceano. Per non fare la fame, ad una età in cui potrebbe permettersi di essere ancora mammone, Stefano saluta la famiglia e parte insieme a Bruno, Pino, Ugo e Remo verso l’Argentina. Alla loro tenera e coraggiosa età, davanti alla miseria, fuggono per vivere davvero. E lo faranno, anche inaspettatamente, andando incontro ad un naufragio, ad una storia d’amore e alle tante avventure che, dolci e aspre, solo chi parte verso l’ignoto, conosce. Se si parla di partire, non si può non sfogliare “Migrando”, un albo illustrato senza parole e pubblicato da Orecchioacerbo Edizioni. Si viaggia a doppio senso, e quindi si consulta a doppio senso, questo libro, andando dall’Italia all’America nel dopoguerra, e dall’Africa all’Europa, oggi. Le “Migrazioni” del libro sono due infatti, quella lontana degli inizi del ‘900, quando gli italiani, assieme a spagnoli, irlandesi, tedeschi, polacchi, francesi raggiungevano le Americhe. E poi quelle di oggi, dove magrebini, eritrei, curdi yemeniti, sudanesi, pakistani arrivano sulle coste europee. Arriva in Europa, e proprio in Italia, il protagonista del libro di Maria Silvia Fiengo e Raffaele Fiengo, con le illustrazioni di Anton Gionata Ferrari. primo-giornoIl titolo la dice lunga: “Il mio primo giorno in Italia e mi scappa la cacca…”. E’ la storia di un piccolo italo-americano che nel dopoguerra arriva in Italia, per la prima volta e, mentre tutti sono emozionati nell’accoglierlo, lui non pensa che a dove poter fare la cacca. Il tono, scanzonato e vivace, è solo una chiave, una chiave vincente, per affrontare il dramma personale e universale di chi parte giovane e senza molte comodità, ma con tante speranze e coraggio, e quel pragmatismo di chi ha poco da perdere.

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