JUKEBOOK, IL LIBRO È UNA CANZONE

Schermata del 2015-09-14 10:28:31L’INTERVISTA CON L’AUTORE  Di carta stampata non c’è traccia, ma c’è la storia, c’è una trama con tanto di protagonista e brividi, e ci sono ben 17 tracce. Non è un libro ma è un jukebook, un nuovo media inventato di sana pianta dalla scrittrice, giornalista Camilla Sernagiotto, autrice fra gli altri dei libri “classici” “Circuito chiuso/Annales” e “Hipster dixit – Manuale per diventare un Hipster con i baffi” entrambi per la casa editrice Fazi. In attesa del suo prossimo thriller Fazi, la si può ascoltare in questo progetto innovativo, mentre canta la storia di “Bollino giallo”.

Schermata del 2015-09-14 10:29:14Jukebooks Label, la primissima etichetta “librografica”, a metà tra una casa editrice e un’etichetta discografica. Una collana di racconti musicali. Ma cosa sono? Libri scritti con parole e note, musicati dall’inizio alla fine. Non vanno letti ma ascoltati, non c’è io narrante ma un inedito “io cantante” e anziché i tradizionali capitoli, i jukebooks sono divisi in “trackitoli” da “track” (traccia musicale in inglese) e capitolo.

Come ti è venuta l’idea? In viaggio in macchina verso Bologna, guidava mio marito e, come sempre, io parlavo a mo’ di radio. Dopo una pausa, me ne sono uscita con un “Credo proprio che dovrei inventare dei libri cantati”. Inutile il tentativo di dissuadermi di mio marito

Dove si leggono, o meglio ascoltano, i jukebooks? Sono disponibili gratuitamente sul sito della Jukebooks Label . E’ un progetto non-profit, saranno sempre ascoltabili in streaming sul sito. Per ora c’è solo il capostipite, “Bollino giallo”, il primissimo thriller musicale.

Piacerà di più agli amanti della musica o dei libri? A entrambi, sia ai musicofili sia ai book-addict. “Bollino giallo” è composto da 17 trackitoli con testi e musica sono scritti da me che non sono certo una buona musicista eppure piace tantissimo a molti addetti ai lavori. Alcuni giornalisti e critici musicali, anziché stroncarci, ci hanno addirittura contattati per congratularsi del progetto, che hanno trovato originale e accattivante. E c’è pure chi si è proposto di collaborare e di produrci i prossimi jukebooks! Noi però vogliamo che rimanga un progetto non-profit, fruibile gratuitamente solo sul web.

Cosa racconta “Bollino giallo”? E’ un thriller musicale con atmosfere e temperature dichiaratamente bollenti: il titolo richiama l’avviso meteorologico di temperature elevate, é ambientato ad agosto. Ma anche il bollino apposto ai film in seconda serata da vedere con adulti. Infatti è una storia misteriosa, truce ma anche divertentissima ed esilarante con protagonista Mina, una giovane casellante che detesta il suo monotono lavoro e osserva con invidia e sconforto gli automobilisti che passano dal suo casello.

Il resto, lo ascoltiamo… hai fatto tutto da sola? Ho scritto testi e musica dei 17 trackitoli io ma di alcuni il pianista Riccardo Maccabruni ha riscritto e riarrangiato qualche musica e si è occupato del mixaggio. Nella Jukebooks Label sono coinvolti anche due miei vecchi amici nonché ottimi musicisti: Riccardo Maccabruni, appunto, e Marco Rovino, rispettivamente il pianista e il chitarrista che accompagnano la mia voce in Bollino giallo.

Cosa ti è piaciuto di questa esperienza? Tornare a cantare dopo un decennio di stallo è stato emozionante. Un tempo cantavo in gruppi blues ma all’improvviso ho deciso di smettere perché tutti pretendevano troppo dalle mie corde vocali che, al tempo, erano di una tabagista incallita. Per anni ho creduto di aver perso il mio talento canoro, ma appena ho iniziato a cantare il primo trackitolo, però, mi sono ricreduta. Per la prima volta nella mia vita ho interpretato davvero ciò che stavo cantando: ero Mina, una casellante canterina delusa dalla vita ma piena di ironia, curiosità e gioia, pronta a strillarla al mondo.

Che rapporto hai con la musica? Anche quando “scrivi e basta” ne ascolti? Che genere? L’unica cosa di cui non potrei mai fare a meno, è proprio la musica, da sempre è così. Quando scrivo libri non ascolto quasi mai musica perché mi concentro a entrare totalmente nel mondo dei personaggi. Nel mio prossimo thriller “Piccolo Cinema Inferno” che uscirà in autunno per la Fazi, la musica ha però un ruolo fondamentale. Fa da colonna sonora all’avventura e ho ascoltato El Camino dei Black Keys non-stop, che fa da soundtrack al libro.

Tornando a Jukebooks, come proseguirà? Ora ci metteremo al lavoro con i nuovi jukebooks. Stavolta, però, al contrario di ciò che è successo per Bollino giallo, i musicisti hanno chiarito la conditio sine qua non: vogliono molta calma, pazienza e tempo per riuscire a garantire la qualità del progetto. Gli ho detto di sì ma mentivo spudoratamente.

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