Archivi del mese: novembre 2015

COME TI TRADUCO IL PROVERBIO

567-thickbox_default“Va’ a ciappà i ratt” diventa “Go and catch mice”, oppure “Geh Mause fangen”, “Ve a cazar ratones”. Elegantemente “Va attraper les souris”. Analogamente accade a “Fa’ ballà l’oeucc”, “Chi mangia de benedètt caga de maledètt”, “Pan, vin e gnòcca, e s’el voeur fioccà, ch’el fiocca” e così via per altri 500 proverbi e detti in dialetto milanese. Nessun allarme globalizzazione, arrivata a minacciare il dialetto locale, anzi, è proprio il contrario di tutto ciò l’obiettivo perseguito dai tre coraggiosi autori di “Omnibus”. Edito da Fratelli Frilli editori, questo poderoso volume raccoglie mezzo migliaio di proverbi dialettali e li traduce non banalmente, non solo, in italiano ed inglese, francese, tedesco, spagnolo ma anche in lingua araba, russa, giapponese e cinese con tanto di spiegazioni, note o didascalie perchè “una lingua locale non può, non deve, mai considerarsi morta”. Continua a leggere

LA MEMORIA DI GORLA

3772Delicatamente intenso, “Gorla fermata Gorla” è un invito a fermarsi a pensare. Accompagna nel passato attraverso un viaggio dolce e doloroso a Gorla, a due passi al teatro Elfo Puccini in cui questo spettacolo va in scena (fino al 29 novembre, prodotto da Teatro della Cooperativa) proponendo un testo di testo di Renato Sarti. Poche fermate di metropolitana ma si cambia epoca e si va in guerra rivivendo per voce e corpo di Federica Fabiani e Matthieu Pastore episodi quotidiani dei più drammatici della Seconda guerra mondiale. A Milano, il 20 ottobre 1944, si è aperta una ferita che Sarti non vuole far rimarginare per sempre, senza sadismo, ma con una voglia di memoria che trova perfetta interprete in Giulia Lazzarini. Continua a leggere

LETTERE DALL’ASSASSINO

copertina10L’INTERVISTA CON L’AUTORE  “Mi sono chiesta che fine avessero fatto tanti criminali di cui mi sono occupata nei miei ultimi 15 anni di lavoro”: così Chiara Prazzoli ha preso carta e penna, nel senso letterale del termine, e ha scritto loro. E poi ne ha scritto. La si può leggere nell’ebook di Informant “Lettere dall’assassino. Quattro storie dal lato oscuro” dove riporta e commenta i suoi carteggi con 5 noti criminali. Fabio Savi, uno dei killer della Uno Bianca, Giovanni Erra, l’orco che decretò la morte di Desirée Piovanelli, due delle Bestie di Satana e Carmelo Musumeci. Tutti assassini, i soli, o quasi, che hanno risposto alle sue lettere, ma ciascuno in modo completamente diverso dando solo l’idea, la vaga idea, di che universo si nasconde dietro alla parola “detenuto”. Continua a leggere

WU LI, UN CINESE A MILANO

rev153939(1)-oriAutobiografica, con qualche generazione in mezzo, internazionale e cittadina, di “Primavere e autunni” in “Primavere e autunni”, appassiona e sorprende la graphic novel con cui Matteo Demonte racconta la storia del suo nonno materno, Wu Li Shan, arrivato 27enne a Milano nel 1931 da uno sperduto villaggio di montagna della Cina orientale. E poi arrivato in via Canonica dalla Stazione Centrale, passando dalla vendita improvvisata di cravatte al mettersi in proprio con un fiorente laboratorio specializzato nel cuoio. Continua a leggere

EXPO NOIR

carcano 9788842556176Nessun libro su commissione: lo aveva promesso, e nessun libro pro o contro, semmai un libro attorno e dentro, avvolgente ma che non si fa imprigionare nei confini di Expo. Lo aveva promesso confessando che adora Milano e in ogni suo capitolo trova il modo di dare spazio a questa città sempre protagonista. Si chiama Fabrizio Carcano e il suo nuovo romanzo è “L’erba cattiva”, un titolo che macchia di nero la sostenibilità ambientale, un titolo che porta cadaveri nel contesto dorato di Expo. Continua a leggere

SCACCHIERA EXPO

copertinaL’INTERVISTA CON L’AUTORE  Guardare, con i propri lettori, la luna, “il nuovo assetto del potere a Milano e in Italia” e smetterla di fissare il dito, ovvero “il mega evento”, stando fuori da “schemi, obblighi di scuderia di grandi editori, correntoni pro o contro Expo. Indipendenti fino in fondo”. E’ la partita che la squadra di giornalisti composta da Lorenzo Bagnoli, Lorenzo Bodrero e Luca Rinaldi si è giocata con e sulla “Scacchiera Expo” pubblicando con la casa editrice digitale Informant un ebook così intitolato. Come ogni vera squadra, i tre autori ne parlano all’unisono, mettendo ciascuno del proprio. Continua a leggere

LA POLITICA DEI MASCHILISTI

fgmn8xamqk3h_s4“Il craxismo imperante” è il simbolo della Milano da bere, “con quella ostentata ricerca della fisicità della donna tanto da vantarsi sull’Avanti di avere come hostess ai propri congressi stangone da 1,85. Un craxismo tutto milanese, mostruosa preview di quel Berlusconi, sempre milanese, che nella seconda repubblica sdogana la donna oggetto”. Parte da questa Milano, sua città di adozione, ma gira tutta la penisola e l’intero arco parlamentare, dal dopoguerra ad oggi, il prezioso viaggio nel maschilismo italico di Filippo Maria Battaglia. Giornalista di Sky, ha pubblicato per Bollati Boringhieri un centinaio di pagine intitolate “Stai zitta e va’ in cucina” e l’impressione è che non siano molte e molte di più solo perché si è limitato a raccontare il fenomeno nella sfera politica e scegliendo le “uscite” più rappresentative, tra i “soliti noti” e gli “inaspettati”. Continua a leggere

A LEZIONE DA PENNAC

IMG_1881“Una lezione di ignoranza” e 100 di vita, le ha dispensate ieri quel multiforme autore-professore-uomo, e per alcuni ormai mito che è Daniel Pennac in un teatro Franco Parenti strapieno. Sala grande per il live, con un pubblico partecipe dai 12 ai 93 anni, foyer attrezzato con collegamento video perché “questa occasione non la si nega a nessuno”.
L’occasione, di chiacchierare con lo scrittore francese papà di Malaussène, tramite l’attrice milanese Lella Costa, sul palco con lui, è l’uscita di un volumetto per Astoria edizioni. Si tratta della trascrizione della lectio magistralis che Pennac ha tenuto – “tutta in italiano” ha precisato in italiani lui stesso, fiero – quando ha ricevuto la laurea honoris causa in pedagogia dall’università di Bologna. Continua a leggere